Dopo la pausa di settembre i flussi sul mercato europeo degli ETF sono ripresi.  La raccolta netta di nuovi capitali nel mese di ottobre si è attestata a EUR 6,1 mld, un livello leggermente superiore a quello di agosto 2014. Le masse in gestione

totali sono in aumento del 22% rispetto alla fine del 2013 e raggiungono quota EUR 351 mld, compreso il notevole contributo della performance di mercato (+15,5%*). Le azioni e le obbligazioni societarie statunitensi ed europee hanno raggiunto il record di afflussi degli ultimi  12 mesi in un contesto caratterizzato da una crescente volatilità nei primi 15 giorni del mese (VSTOXX in rialzo dal 17,9 al 31,5% nel periodo compreso tra il 30/9 e il 16/10) e da tassi d'interesse ancora in calo in Europa (rendimento del decennale tedesco in flessione dello 0,9% a quota 0,84%).

Gli ETF azionari hanno evidenziato afflussi significativi, attestandosi a EUR 3,9 mld. Gli ETF azionari dei mercati sviluppati hanno riscosso il favore degli investitori, con afflussi record su base annua che hanno raggiunto un livello di EUR 5,2 mld, superiore del 50% al record di luglio 2014. Gli afflussi hanno registrato massimi storici su 12 mesi sia per gli ETF azionari statunitensi che per quelli europei, collocandosi rispettivamente a EUR 3,5 mld ed EUR 1,8 mld. L’azionario dei mercati emergenti è invece stato interessato da deflussi record su base annua per EUR 1,1 mld, concentrati perlopiù su indici ampi. È interessante notare come i flussi verso gli ETF Smart beta abbiano raggiunto livelli record su base annua, attestandosi a quota EUR 426 mln, con una NNA complessiva di EUR 1,8 mld in un anno.

Gli afflussi relativi agli ETF sul reddito fisso hanno evidenziato massimi storici su 12 mesi, collocandosi a quota EUR 2,4 mld. Un aspetto interessante è che i flussi, per EUR 1,8 mld, hanno riguardato gli ETF su obbligazioni societarie dei mercati sviluppati. Questi hanno beneficiato di un contesto di tassi d'interesse (ancora) in calo in Europa sostenuto dai timori di deflazione, che ha spinto gli investitori a favorire il segmento delle obbligazioni corporate investment grade, dove il tasso d'insolvenza è ancora molto contenuto. I titoli di Stato statunitensi hanno continuato a registrare afflussi consistenti attestatisi a EUR 320 mln.