“Senza dubbio il Governo sta facendo bene sul fronte della semplificazione. Ma ciò che oggi veramente manca al nostro sistema è un disegno complessivo che metta al centro l'investimento in ricerca e innovazione per creare valore nel 

 

tempo, rilanciando la competitività del Paese. A partire dalla reintroduzione, in maniera stabile, di un efficace credito di imposta per tutte le spese di R&S sostenute dalle imprese innovative, soprattutto le piccole, che costituiscono il motore trainante del processo di innovazione e della sua trasformazione in prodotto” così Alessandro Sidoli, Presidente di Assobiotec – l’Associazione per lo Sviluppo delle Biotecnologie (oltre 120 associati tra aziende e parchi scientifici e tecnologici), che fa parte di Federchimica – su liberalizzazioni e semplificazioni.“Dati recenti mostrano che mediamente le imprese biotecnologiche investono circa il 24% del proprio fatturato o costi operativi in ricerca e sviluppo, percentuale che sale al 45% per le imprese dedicate, cioè quelle per cui il biotech è core business. Sono numeri che attestano quanto adeguate risorse finanziarie e misure fiscali a supporto siano necessarie per i settori ad alta innovazione, in grado di favorire lo sviluppo competitivo delle imprese” prosegue Sidoli.“La speranza è che questo Governo sappia cambiare l'inerzia del Paese, mettendo l’innovazione al centro del sistema, non solo con liberalizzazioni e semplificazioni, ma anche con atti che incidano in profondità, dando il senso di un’Italia che voglia consapevolmente girare pagina” conclude il Presidente di Assobiotec.