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Favorire lo sbocco delle piccole e medie imprese del territorio sui mercati internazionali, è questo l’oggetto dell’accordo siglato da Vico Valassi, presidente della Camera di Commercio di Lecco e da Paolo Graziano, responsabile Direzione Regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo nell’ambito del convegno “Internazionalizzazione. Opportunità di crescita per le PMI”. La

presentazione dell’accordo è stata preceduta dall’intervento di Marcello Sala, vice presidente esecutivo del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo, che ha illustrato l’evoluzione dello scenario internazionale e le potenzialità di crescita all’estero per le PMI che avviano percorsi di internazionalizzazione. Agli interventi è seguita una tavola rotonda dedicata alla Turchia, un paese che, secondo i dati presentati da Intesa Sanpaolo, può offrire all’export delle aziende del territorio le maggiori prospettive di crescita. Su questo tema, si sono confrontati, per Intesa Sanpaolo Daniela Orlando, Direzione International Network & Global Industries, Pier Giorgio Biraghi, direttore commerciale Imprese Lombardia e Leonardo Zuin, Ufficio Internazionalizzazione – Desk EMEA, insieme a imprenditori del territorio che hanno portato la propria esperienza di internazionalizzazione: Irene Finardi di Belotti spa, azienda specializzata nella costruzione di centri di lavoro a controllo numerico e sistemi di taglio a getto d'acqua, e Walter Fontana di Fontana Group, azienda che opera nel settore automotive. Secondo lo studio di Intesa Sanpaolo la Turchia rappresenta un mercato in forte espansione cui le imprese italiane si stanno affacciando con sempre più crescente interesse. L’Italia si colloca attualmente già al terzo posto della classifica mondiale dei principali esportatori sul mercato turco, alle spalle di Cina e Germania - e davanti alla Federazione Russa: sulla base degli ultimi dati disponibili di commercio internazionale (2013), la quota di mercato ammonta al 6,5%. Lo spaccato regionale mette in evidenza un ruolo di primo piano della Lombardia: nel corso del 2014 le imprese manifatturiere lombarde hanno effettuato esportazioni in Turchia per un ammontare pari a 2.684 milioni di euro – corrispondente al 28% dell’export italiano diretto nel mercato turco. Seguono nel ranking, sebbene a distanza, Piemonte ed Emilia Romagna. Il contributo della provincia di Lecco all’interscambio Lombardia-Turchia rimane però ancora limitato. Nell’anno 2014 le imprese manifatturiere lecchesi hanno esportato sul mercato turco prodotti per un controvalore pari a 63,3 milioni di euro: si tratta del 2,4% del totale regionale (Lombardia) esportato in Turchia e dell’1,7% di quanto la provincia lecchese ha esportato nel mondo. Se si guarda però al fenomeno in termini dinamici, si può osservare come i flussi di interscambio Lecco-Turchia siano stati oggetto di crescita nel quadriennio 2010-14, superando anche i livelli pre-crisi 2009. Fra i prodotti oggetto di export, si annoverano in primis macchinari, prodotti della metallurgia e prodotti in metallo che, grazie alla presenza dell’omonimo distretto, contraddistinguono del resto la specializzazione produttiva della provincia. Contenuti dell’accordo per l’internazionalizzazione L’accordo siglato da Intesa Sanpaolo e la Camera di Commercio di Lecco si pone l’obiettivo di supportare le aziende del territorio nella strategia di crescita all’estero grazie al ruolo di connector che la Banca può svolgere tra i flussi commerciali e di investimento cross-border. A disposizione delle PMI Intesa Sanpaolo mette in campo una presenza consolidata in oltre 40 paesi, una copertura strategica in Europa centro-orientale, in Medio Oriente e nel Nord Africa, oltre ad accordi di collaborazione con istituti finanziari di primaria importanza in più di 70 Paesi. Per accompagnare lo sbocco sui mercati esteri il Gruppo agisce attraverso una struttura specializzata, con sede a Padova, organizzata in cinque desk geografici (Americhe, Cina, Asia, EMEA, Est Europa); l’unità opera su tutto il territorio nazionale in collaborazione con i gestori imprese di filiale e fornisce consulenza qualificata su tematiche di natura commerciale e finanziaria connesse a investimenti e attività di sviluppo. “L’Accordo siglato tra Camera di Commercio di Lecco e Intesa Sanpaolo, finalizzato ad accompagnare i processi di internazionalizzazione delle PMI, grazie alla sinergia tra le competenze specialistiche dell’Ente con la sua Azienda Lariodesk e i servizi commerciali e finanziari di Intesa Sanpaolo - ha affermato Vico Valassi, presidente della Camera di Commercio di Lecco – conferma l’attenzione e la strategia della Camera nella valorizzazione delle realtà produttive del territorio, sostenendole nell’affrontare nuovi sbocchi di mercato. Sappiamo che anche nel nostro territorio chi ha meglio reagito alla lunga crisi sono state le imprese con forti relazioni e presenza anche sul mercato estero. E quindi, ruolo fondamentale della Camera è quello di creare opportunità e accompagnare i processi di internazionalizzazione delle imprese in generale e delle PMI in particolare. L’internazionalizzazione – ha proseguito Valassi - è innovazione e, quindi, anche sul versante organizzativo e gestionale le PMI devono essere irrobustite , devono essere accompagnate nella creazione della filiera, della rete. L’Accordo rende disponibili strumenti e servizi, e l’accesso al credito è la strada per realizzare investimenti, crescere. Le banche devono mantenere antenne e forti legami sul territorio, perché dall’identità locale, dal saper fare, dalla qualità del tessuto imprenditoriale si generano e si tramandano quelle PMI che il mondo ci invidia.” “Il vero vantaggio competitivo per le imprese - ha dichiarato Marcello Sala, vice presidente esecutivo del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo - non proviene da una delocalizzazione spinta solo da differenze di costo, bensì da una strategia che concepisce la presenza in un’area, quale la Turchia, come una base da cui partire per conquistare gli altri mercati. La misura di quanto un’impresa o un sistema industriale è internazionale è data dagli investimenti diretti esteri (IDE). Le imprese lombarde che cominciano a scalare la classifica degli IDE sono un buon numero e hanno risentito meno degli effetti della crisi: esportano di più, crescono di più, assumono anche in Italia di più e per posizioni più qualificate.” “Stiamo assistendo ai primi segnali di ripresa economica, i dati sull’export si confermano positivi, anche per le PMI che per la prima volta si affacciano sui mercati internazionali. - ha aggiunto Paolo Graziano, responsabile Direzione Regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo. Per questo motivo potenziare le relazioni con l’estero è la strada da percorrere, andando a identificare correttamente i gusti dei consumatori locali, le esigenze delle imprese, le diverse modalità di fare business attraverso una presenza diretta o il supporto di partner già radicati all’estero. Da questo punto di vista le imprese del territorio stanno facendo molto e le aziende testimonial di questa giornata ne sono gli esempi più riusciti.”