La Camera di Commercio sul fronte dell’internazionalizzazione a supporto di un Sistema Varese che nel 2014 si è avvicinato a quota 9 miliardi e 900 milioni di export, con un saldo attivo della bilancia commerciale di quasi 4 miliardi. Grazie alla collaborazione del Consorzio “Provex”, sono due le iniziative che, in questi giorni, vedono protagoniste le nostre imprese. Il

primo momento si è svolto giovedì 19 marzo a MalpensaFiere di Busto Arsizio: qui è stato presentato il progetto “Skandia 2015”, dedicato ai mercati del Nord Europa (Svezia, Norvegia e Danimarca) e alle imprese del settore tessile, abbigliamento, moda. Un settore quest’ultimo particolarmente attrattivo su quei mercati: basti pensare che nell’ultimo anno le esportazioni del tessile-abbigliamento varesino nell’area interessata dal progetto sono cresciute del 14,7%. Un dato ancor più rilevante se si considera che l’incremento medio del comparto, pur interessante, si è nel complesso fermato al 4,9%. Il progresso maggiore si è registrato con la Norvegia (+36%), un mercato forse dai volumi inferiori a quelli di Svezia e Danimarca, ma che si sta dimostrando fortemente orientato ai nostri prodotti. «Allargando lo sguardo alle relazioni commerciali nel loro complesso e considerando quindi tutti i settori – sottolinea il segretario generale della Camera di Commercio Mauro Temperelli –, in queste tre nazioni nel 2014 Varese ha esportato beni per 304 milioni di euro. Paesi che presentano caratteristiche interessanti. In primo luogo le aspettative di crescita dei rispettivi mercati: il Fondo Monetario Internazionale stima che le loro importazioni siano in aumento, fino a culminare nel 2017 con un +2,5% per la Norvegia, un +3,7% per la Danimarca e un +5,2% per la Svezia (vd. infografica allegata). Non di meno rilievo è il ruolo di queste economie come “porta d’accesso” a quei paesi baltici che, a loro volta, vedono i rispettivi commerci in rapida ascesa».      

Ritornando al progetto “Skandia 2015” - realizzato nell’ambito del programma promozionale del Consorzio per l’Internazionalizzazione “Provex” e cofinanziato dalla Camera di Commercio - l’obiettivo è di promuovere la qualità della produzione e dalla sartoria italiana “Made in Varese” sui mercati scandinavi. «Provex ha partecipato lo scorso anno, con alcune imprese varesine, alla prima edizione di “The Italian Code”, rassegna dedicata alla presentazione delle migliori produzioni tessili italiane ai buyers svedesi, interessati alla qualità – afferma Riccardo Comerio, presidente del Consorzio per l’Internazionalizzazione –. Riscontrato l’interesse reciproco, abbiamo decise di dare continuità al progetto, proponendolo nel 2015 con una formula più articolata: dopo la presentazione dei mercati e gli incontri individuale con gli esperti scandinavi del settore moda a MalpensaFiere, a maggio ci sarà un evento a Stoccolma. La settimana della moda varesina in Scandinavia sarà proposta poi anche durante l’autunno 2015». 

Non solo moda e Nord Europa: venerdì 20 marzo,nell’ambito del progetto “Subfornitura meccanica per il mercato svizzero” , un gruppo di imprese varesine selezionato da controparti elvetiche partirà infatti alla volta di Ginevra. Sarà l’avvio di un tour che le vedrà impegnate anche nelle settimane successive, sempre accompagnate dal Consorzio “Provex”. Prima tappa nei cantoni francofoni tra Ginevra, Friburgo e Biel Bienne, dove le aziende faranno incontri business to business; seconda tappa, a fine mese, nell’area di Zurigo dove le aziende e Provex incontreranno altre controparti e avranno modo di visitare anche il Tecnoparco della città sulla Limat. «Non iniziative sporadiche, quindi – riprende il presidente Comerio –,  ma progetti di internazionalizzazione strutturati che abbiano una continuità nel tempo, quelli proposti da Provex nell’ambito del programma promozionale. Crediamo infatti che, una volta aperto il canale, si debba proseguire con costanza. Ciò che viene spesso indicato come elemento critico delle imprese italiane dalle controparti estere è la discontinuità nei rapporti; ecco perché è importante costruire percorsi solidi che durino nel tempo. È un approccio impegnativo per le aziende, soprattutto le meno strutturate; ecco perché riteniamo importante l’assistenza offerta dal Consorzio, soprattutto adesso, per cogliere le opportunità offerte dai mercati esteri anche grazie ad alcuni fattori di contesto, come per esempio la sostanziale parità tra euro e franco svizzero che rende le nostre esportazioni più competitive del 20% sul mercato elvetico».