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Andamento positivo per le esportazioni novaresi nei primi nove mesi dell’anno: tra gennaio e settembre le vendite all’estero dei prodotti made in Novara hanno superato i 3,6 miliardi di euro, registrando un aumento del +7,1% rispetto allo stesso periodo del 2016.

La crescita dell’export novarese appare meno intensa di quella riscontrata a livello regionale (+8,9%), ma allineata a quella nazionale (+7,3%) e in miglioramento rispetto alla variazione annua conseguita nel periodo gennaio-settembre 2016, quando le vendite provinciali oltreconfine erano risultate stabili. 

Sul fronte dell’import, il Novarese registra un incremento pari al +7,8%, attestandosi, in termini di valore delle merci, sugli 1,9 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si mantiene dunque positivo e pari a 1,7 miliardi di euro, in rialzo rispetto al valore registrato nello stesso periodo del 2016.

«I dati relativi al terzo trimestre dell’anno confermano la tendenza positiva delle esportazioni provinciali – commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara – La performance novarese appare in linea con il risultato nazionale e discende dall’andamento favorevole dei principali comparti di attività economica, che pur caratterizzati da velocità diverse presentano risultati incoraggianti».   

Il risultato novarese è infatti sostenuto dall’incremento delle vendite oltre confine dei prodotti manifatturieri, che rappresentano la quasi totalità delle esportazioni provinciali. Analizzando l’export dei principali comparti di attività economica si osserva un deciso incremento, pari al +9,8% e dunque superiore alla media provinciale, per macchinari e apparecchiature (in cui risultano inclusi rubinetteria e valvolame), che si confermano il comparto più rilevante, con un’incidenza sull’ export provinciale del 29%.

Brillante la performance delle sostanze e prodotti chimici (+21,6% su base annua), che si trovano al secondo posto nella classifica provinciale delle vendite all’estero, con una quota superiore al 14%.

Appaiono in discesa, invece, i prodotti del tessibile-abbigliamento (accessori inclusi), collocati al terzo posto con una quota del 10% e caratterizzati da un calo delle vendite del -4,6%. Stabile la variazione dei prodotti alimentari, che con l’8,5% delle vendite novaresi all’estero si attestano in quarta posizione.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l’Unione Europea si conferma la principale destinazione delle merci novaresi, con una quota pari al 62,5% dell’export. La performance dei mercati comunitari appare positiva e di poco inferiore alla media provinciale, registrando una crescita delle esportazioni del +6,5%.

Guardando ai singoli Paesi si riscontra un incremento aumento del +4,7% delle vendite dirette in Germania, primo mercato dell’export novarese. Aumentano anche le esportazioni verso la Francia (+2,8%), secondo mercato di riferimento, con variazioni positive anche per Spagna (+3,4%), Paesi Bassi (+21,5%) e Belgio (+1,7%), mentre flettono quelle verso Regno Unito (-0,5%) e Polonia (-0,7%).

In merito alle vendite dirette verso i Paesi extra-UE 28 si registra un aumento complessivo del +8,1%, con un incremento dell’export verso il mercato svizzero (+2,0%) e cinese, quest’ultimo, più che raddoppiato, mentre si riscontra un calo di quello con destinazione U.S.A.(-4,4%).