Scarica, gratuitamente, TRIBUNA ECONOMICA nella versione digitale per Ipad, palmare o Iphone... TRIBUNA ECONOMICA pubblica in esclusiva i “Rapporti Ambasciate”, servizi economici e finanziari dedicati ai Paesi esteri, realizzati con la collaborazione delle Ambasciate accreditate presso lo Stato italiano, Consolati e Camere di Commercio…

Lombardia: una legge per riavviare motori della crescita PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Gennaio 2012

Regione Lombardia punta a riaccendere i motori della crescita economica. Il presidente Roberto Formigoni ha fatto mettere in cantiere una legge per incentivare lo sviluppo. Secondo grande passo del 2012, dopo la messa in campo, con 

 

la Banca Europa di Investimenti, di 500 milioni per sostenere il bisogno di liquidità delle imprese. La Giunta ha esaminato ieri e condiviso un primo testo del progetto di legge, frutto del lavoro cui si sono dedicati da mesi la Presidenza e tutti gli Assessorati. Un testo che individua un centinaio di azioni, e soprattutto le leve strategiche su cui agire: nuovi percorsi di crescita del capitale umano e di riqualificazione, nuove forme di contrattazione; semplificazione, informatizzazione e sviluppo della banda ultra larga; un piano di risanamento ambientale connesso alla green economy e all'uso razionale dell'energia; interventi in materia di infrastrutture e territorio. "Una serie di misure eccezionali - le ha definite il presidente Roberto Formigoni, nella conferenza stampa tenuta insieme al vicepresidente e assessore all'Industria e Artigianato, Andrea Gibelli - come richiesto dal momento eccezionale". Perché "il tema dominante del governo lombardo è lo sviluppo, la non rassegnazione alla crisi", ha aggiunto il presidente. Gli obiettivi? "Rilanciare gli investimenti, aiutare la crescita, tutelare e far crescere l'occupazione, favorire l'innovazione diffusa e il sostegno del capitale umano, attuare pienamente la semplificazione e la digitalizzazione".  "E' importante sottolineare - ha aggiunto Gibelli - due aspetti decisivi per la valorizzazione delle nostre Pmi. Il primo riguarda la piena attuazione dello Small Business Act, proprio per la tutela delle micro, piccole e medie imprese lombarde, che rappresentano il tessuto produttivo lombardo. Un esempio concreto è dato dalla decisione di Regione Lombardia di digitalizzare il 100% dei bandi, nella logica di lasciare gli imprenditori nel loro posto di lavoro senza inutili perdite di tempo".  "Il secondo, sempre sul fronte della digitalizzazione – ha spiegato il vicepresidente - è la scelta della Regione di costituire piattaforme che consentono una facilitazione del trasferimento tecnologico secondo la dimensione digitale definita 'wiki-economia', cioè la capacità di trasferimento tecnologico attraverso supporti che favoriscano la scambio di conoscenze. Misure concrete che testimoniano ancora una volta l'unicità di Regione Lombardia". "L'intero pacchetto di norme - ha rimarcato Formigoni - non prevede alcun tipo di onere né di tasse per i cittadini e per le imprese". Si profila un provvedimento coraggioso e innovativo, che mira a liberare la Lombardia da tutti quegli ostacoli e quelle zavorre che ne rallentano la crescita. Un progetto di legge che interverrà non solo sulle competenze regionali, ma anche su temi dove la potestà legislativa della Regione è concorrente con quella dello Stato. Questo pacchetto di norme non solo spingerà sull'acceleratore dello sviluppo regionale, ma ha l'ambizione, dato il peso e il potenziale della Lombardia, di contribuire alla ripresa dell'intero Paese. E' per questo in fase di elaborazione un pacchetto di proposte a livello nazionale. Due sono già state avanzate. La prima riguarda lo sconto sui carburanti nelle aree di confine con la Svizzera: si chiede di estendere l'agevolazione anche al gasolio e di aumentare lo sconto praticabile alla pompa, in modo da frenare la corsa oltre confine, ridare lavoro ai nostri benzinai, e recuperare dunque all'erario entrate altrimenti perse. "Ho sottoposto il nostro progetto - ha fatto sapere Formigoni - al sottosegretario alla presidenza del Consiglio,  Catricalà e mi attendo che questo punto sia inserito nel prossimo provvedimento economico del Governo". L'altra proposta riguarda una revisione delle normative sui cosiddetti "materiali di riporto" a beneficio dei cantieri.