Valter Giammaria, Presidente di Tecnoborsa ha affermato che: “Il 78,2% delle famiglie che vivono a Roma si sente molto o abbastanza sicura nella zona in cui risiede per quanto riguarda il pericolo di intrusioni dall’esterno, valore leggermente superiore a quello medio delle famiglie che

vivono nelle sei principali città italiane (76,6%)”.

Bisogna sottolineare che le intrusioni di terzi nella propria abitazione rappresentano una delle preoccupazioni principali per gli italiani: nello specifico, a Roma per il 91,4% delle famiglie i timori maggiori si concentrano sul furto di cose con scasso, valore decisamente superiore a quello rilevato per le altre città (78,4%); la rapina con violenza alla persona è temuta dal 76,9% dei romani (73% è la media delle grandi città), mentre i danneggiamenti sono paventati dal 72,8% (68,3% nelle altre città).

Alla domanda sull’adozione di misure di protezione per la propria casa, nel biennio 2015-2016 il 20,3% a Roma ha risposto affermativamente ( è il 21,2% nelle gradi città). La motivazione principale per cui le famiglie non hanno ritenuto necessario intervenire è stata la mancanza di bisogno per l’80,6% dei romani, mentre la media per le maggiori città è dell’83,9%; al secondo posto ma con uno stacco notevolissimo ci sono i costi troppo elevati che hanno frenato il 10,3% dei romani (è il 7,7% nelle altre città); infine, tra coloro che pensano di farlo in futuro i romani sono il 9% contro l’8,4% della media.

Tra coloro che hanno preso provvedimenti a Roma il 57,9% ha scelto la porta blindata e il 39,2% l’allarme antifurto; scendono le percentuali per le grate protettive (29%) e le telecamere (22,5%); valori minori si incontrano infine per il teleallarme, al 7,4%, per le luci interne/esterne accese, il 5,8%, i cani da guardia per l’1,5% e la cassaforte per l’1,4%.

Giammaria ha evidenziato che: “Invece, per quanto riguarda le polizze assicurative in caso di furto, il 14,7% ha risposto affermativamente, contro il 19,6% della media delle grandi città”.

Al quesito “Ha mai subito un furto in casa?” il 21,7% ha risposto in modo affermativo a Roma e tale percentuale scende ma di poco, al 20,1%, nelle altre città. Quanto al danno economico subito il 79,9% degli intervistati dichiara le cose asportate (è il 76,4% come media), mentre il 20,1% denuncia come maggior aggravio i danneggiamenti veri e propri (la media è del 23,6%).

 

“Infine – ha concluso il Presidente – alle famiglie di Roma che vivono in appartamenti condominiali è stato anche chiesto se, nel proprio condominio, fossero stati eseguiti interventi mirati alla sicurezza antintrusione dello stabile ed effettivamente un 10,1% (contro il 14% di media), ha affermato che sono stati effettuati lavori rilevanti e significativi e un 16,8% (la media è del 17,5%), ha risposto di sì ma solo per piccoli interventi”. C’è da sottolineare che Roma è la città  con la quota più alta di famiglie che hanno affermato che nel proprio condominio non è stato effettuato alcun tipo di intervento. Ai residenti dei condomini in cui sono stati effettuati degli interventi è stato chiesto ancora come si è intervenuti ed è emerso che nel 49,7% dei casi è stata migliorata l’illuminazione interna ed esterna dello stabile; nel 33,1% si è intervenuti sugli accessi principali e/o secondari; infine nel 21,1% dei casi  sono state installate delle telecamere.