E’ stato pubblicato il rapporto annuale ACI-ISTAT sugli incidenti stradali registrati nel 2016 in tutta Italia: nella Provincia di Belluno si sono verificati 451 incidenti stradali, che hanno provocato 665 feriti e 11 decessi. Nel 2015 sulle strade bellunesi erano stati accertati invece 498 incidenti, con 683 feriti e 17 morti.

Dunque, il calo dei decessi nella Provincia di Belluno è piuttosto marcato. L’incidentalità stradale provoca annualmente in Italia una vera ecatombe. Nel 2016 in Italia si sono verificati complessivamente 175.791 incidenti stradali, che hanno provocato la morte di quasi 9 persone al giorno (3283), pur in contrazione rispetto all’anno precedente (nel 2015 i decessi sono stati 3428).

Ritornando alle strade bellunesi, nel decennio 2006-2016, i dati mostrano i seguenti risultati: gli incidenti sono calati del 45% (824 nel 2006 contro i 451 del 2016);  i decessi sono calati del 63% (30 nel 2006 contro gli 11 del 2016);  i feriti sono calati del 45% (1217 nel 2006 contro i 665 del 2016).

Anche a livello regionale il calo, nel decennio considerato, è stato notevole: nel 2006 i decessi sono stati 553 contro i 344 del 2016.

La minore incidentalità significa, oltrechè vite umane salvate, minori costi sociali (in particolare, sanitari e previdenziali).  Il risultato, positivo per trend negativo dei decessi registrato su un arco di tempo decennale, è il frutto di importanti strategie messe in campo a livello nazionale ed europeo per perseguire l’obiettivo della mobilità sicura, che si sono concentrate su tre fronti: l’auto, l’infrastruttura stradale e il conducente.

In linea generale sui primi due fronti dei passi avanti sono stati fatti. La sicurezza dei veicoli negli ultimi decenni – come noto - ha costituito un obiettivo primario per l’industria automobilistica con l’introduzione di sistemi di guida assistita sempre più evoluti e sofisticati. Le infrastrutture stradali sono state oggetto di programmi di ammodernamento, pur se l’attività di manutenzione è troppo spesso inadeguata soprattutto nei centri urbani dove si concentra la maggior parte degli incidenti. Per esemplificare sul punto: la rete viaria è incrementata con conseguenti decongestioni di traffico, la rotatoria sicuramente favorisce un approccio meno “impattante” nelle intersezioni stradali; l’uso degli autovelox evita velocità pericolose, pur se l’autovelox deve essere uno strumento di controllo e di prevenzione, non di repressione (così va detto anche dei semafori “intelligenti”). I conducenti sono forse il fronte in cui l’impegno deve ancora essere intenso sia sotto il profilo della formazione che della responsabilizzazione. A prescindere dalle sanzioni, ad esempio, l’uso del cellulare durante la guida deve essere sradicato come uso sociale, così come la guida sotto effetto di alcool e droghe. L’Automobile Club d’Italia è impegnato da sempre nella sensibilizzazione sui valori della sicurezza stradale con campagne ad hoc come #mollastotelefono e #guardalastrada, che hanno raggiunto con efficacia milioni di italiani, allertandoli sui pericoli della distrazione al volante che è la prima causa di incidente.

ACI Belluno in questi anni ha svolto continue iniziative finalizzate proprio alla responsabilizzazione degli automobilisti, attuali e futuri. Nel 2016 a Feltre ha organizzato “Karting in piazza” per i bambini delle elementari e a Belluno “Sara Safe” per i ragazzi delle superiori; in precedenza ha anche coinvolto il mondo dell’automobilismo sportivo nel programma “Corri in pista e non su strada”, volendo evidenziare che le strade non sono piste automobilistiche. Prima ancora ha organizzato conferenze per la terza età avente a tema gli effetti dell’alcol sulla guida. Nel 2009 l’ACI Belluno, col supporto della Prefettura, ha coordinato l’organizzazione della Giornata della Sicurezza stradale in Veneto sulle tre piazze cittadine. E’ operativo già da qualche anno presso l’Autoscuola SGB di Belluno il programma Ready To Go, elaborato da ACI, integrativo del programma ministeriale di scuola guida con prove di “aquaplanning” e di slittamento. Anche nell’anno scolastico appena iniziato saranno tenuti corsi ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle medie sulla sicurezza stradale, grazie alla collaborazione, sempre strettissima, con il Provveditorato agli Studi.

 

La forte riduzione dell’incidentalità nel nostro territorio non giustifica alcun allentamento. L’impegno dell’ACI Belluno, in materia di sicurezza stradale, in collaborazione con tutti soggetti a vario titolo coinvolti, sarà continuo e determinato.