Il Centro Studi sull’Economia Immobiliare di Tecnoborsa – Csei analizza l’attenzione che le famiglie italiane che vivono nelle sei maggiori città – Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova – dedicano alla sicurezza strutturale degli immobili residenziali di loro proprietà.

Dall’Indagine Tecnoborsa 2017 è emerso che una nuova consapevolezza si sta facendo strada tra queste famiglie, cioè la necessità di effettuare o far effettuare verifiche statiche sull’immobile in cui si vive, al fine di conseguire l’apposita certificazione e, infatti, si tratta di circa la metà delle famiglie intervistate. Tuttavia, nonostante lo stock abitativo in Italia sia piuttosto obsoleto, meno di un quarto di queste famiglie ha effettuato lavori per consolidare la prima casa, di cui oltre la metà è intervenuto sull’intero edificio.

Va sottolineato che, pur essendo il nostro un Paese dove il rischio sismico è alquanto elevato, nessuna delle sei grandi città si trova nella Zona 1 – quella più pericolosa dove possono verificarsi fortissimi terremoti – e questo può spiegare in parte il dato non proprio elevato, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione a seguito degli eventi drammatici come terremoti e/o dissesti idrogeologici che si verificano periodicamente. A coloro che non hanno ancora effettuato interventi è stato chiesto se vi fosse un’intenzione futura ed effettivamente c’è un ulteriore 6% circa che sarebbe interessato a eseguire lavori e, anche in questo caso, oltre la metà sarebbe propenso a effettuarli sull’intero edificio.

Quando si è andati a sondare il rischio sismico, la certificazione e gli interventi sulla seconda casa è emerso che il 2,1% degli intervistati ha subito danni strutturali a seguito di un evento sismico e, inoltre, più del 30% ha affermato di aver richiesto o di voler richiedere a un professionista una certificazione per conoscere la situazione strutturale del proprio immobile. C’è da notare che meno del 20% delle famiglie ha effettivamente fatto eseguire interventi per rendere sicura la propria seconda casa e, anche in questo caso, poco più della metà ha deciso di consolidare l’intero immobile.

 

In generale, l’Indagine ha evidenziato che quasi il 40% delle famiglie intervistate sarebbe favorevole all’istituzione di un’assicurazione obbligatoria e, inoltre, il 27,4% di chi possiede una prima casa e il 18,5% di chi possiede una seconda casa si è già tutelato con un’assicurazione contro eventuali danni causati da calamità naturali. Per quanto concerne l’istituzione di un fascicolo di fabbricato obbligatorio per conoscere le condizioni strutturali degli immobili, il 50% degli intervistati si è dichiarato favorevole. Infine, solo 18% delle famiglie italiane è a conoscenza delle detrazioni fiscali per l’adozione di misure antisismiche – Sisma bonus – messe a disposizione dal Governo.