L'Iran è un mercato molto favorevole per l'export italiano che nel primo semestre 2017 ha registrato un incremento del +25,9%, pari a 221 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2016. Le turbine a gas sono le più richieste: nel 2017 lo scambio commerciale è stato del valore di 64,6 milioni di euro in crescita del

+108,3% sul 2016. Molto bene anche il comparto della caldareria (22 milioni di euro circa) e dei forni industriali (18,8 milioni di euro), una cifra simile a quella delle valvole e dei rubinetti (18,2 milioni di euro).

L'Iran è la diciottesima economia mondiale e la seconda nell'area MENA (Medio Oriente e Nord Africa). La sospensione delle sanzioni all'Iran può consentire all'Italia di recuperare le occasioni perdute degli ultimi anni. I fattori naturali che contribuiscono positivamente sull'andamento dell'economia sono l'abbondanza di idrocarburi (Iran è il quarto produttore di petrolio al mondo e il secondo per riserve di gas naturale), il 60% degli abitanti al di sotto dei 30 anni (si pensi all'aumento dei consumi) e la favorevole posizione geografica.