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Non sempre clima politico, rapporti europei e internazionali di Paesi confinanti, vanno di pari passo con lo sviluppo economico. Succede che, realtà diverse possono coesistere. È il caso dei quattro del gruppo di Visegrad: Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria.

Legate da un patto di reciproco aiuto e scambio, costituiscono una forza di consultazione e azione comune, un’alleanza all’interno dell´Unione. Oggi, tutti e quattro i Paesi hanno tassi di crescita decisamente al di sopra della media di molti Paesi dell'Unione Europea, Italia compresa. Infatti, il dato che accomuna l'area Visegrad è la forte e continua crescita economica. “Fare business nell'area Visegrad” è il titolo del Seminario che si è svolto a Milano, nei giorni scorsi.

Organizzato dai desk italiani in Repubblica Ceca di Mazars e Gi Group, il Seminario si è svolto nella sede centrale di Gi Group a Milano.

Mazars, presente in Italia dal 1973 per venire incontro alle esigenze dei clienti internazionali che hanno investimenti sul territorio, accompagna  le imprese offrendo una ampia gamma di servizi, fra cui  audit, tax, accounting, HR, advisory e payroll.

Gi Group è la prima multinazionale italiana del lavoro, una delle principali realtà, a livello mondiale, nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato dell'occupazione.

Dopo le introduzioni di Roberto Di Cursi (Mazars) e Antonio Misiti (Gi Group), le informazioni geopolitiche ed economiche di ciascun Paese, sono state messe in campo da Patrycja Niemczyk - Favarò, Direttrice del Polish Invenstment & trade Agency, Jiří Jílek, capo dell‘Ufficio economico dell´Ambasciata della Repubblica Ceca in Italia, Rudolf Durdík, Consigliere economico commerciale Ambasciata della Repubblica Slovacca e Melinda Szilágyi, Consigliere commerciale, Consolato di Ungheria di Milano.

Scopo del Seminario era fornire ai partecipanti le informazioni base di natura economica, informazioni generali di carattere amministrativo, fiscale e mercato del lavoro, ascoltare una o più esperienze di imprenditori  italiani che già operano con successo nei mercati Visegrad, per valutare le possibilità di internazionalizzazione e nuovi scambi commerciali in un'area di oltre 500mila metri quadrati con 64milioni di abitanti e una forza lavoro che è passata da manodopera a basso costo a personale qualificato, pronta per l'industria 4.0.

L'area Visegrad è un centro sempre piú strategico dell’industria europea.

Con una crescita del Pil doppia rispetto alla media Ue, scambi commerciali con Italia sempre più dinamici, aumento del potere d´acquisto, tassi di disoccupazione e pressione fiscale tra i piú bassi d´Europa, i quattro Paesi offrono, agli imprenditori italiani, possibilità di investimento con tassazione agevolata, incentivi statali e opportunità di usufruire dei fondi  strutturali e di investimento europei.

Lo Stato non regala nulla, agli imprenditori privati sono richieste garanzie, piani industriali, bilanci  e trasparenza ma il connubio tra pubblico e privato, nell'area Visegrad, funziona.