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Mercato delle locazioni vivace a Milano, dove le richieste sono schizzate dell’84,7% nell’ultimo anno, stando ai dati del marketplace immobiliare idealista.  Una delle leve di questo boom di richieste va ricercata proprio nelle conseguenze della crisi e la precarizzazione

del mercato del lavoro, che negli ultimi anni ha reso quasi impossibile l’acquisto di una casa per alcune fasce della popolazione. Nello stesso tempo è aumentata la propensione alla mobilità degli individui (per lavoro, studio, famiglia, turismo) e così a cambiare è stata anche l’educazione finanziaria di molti giovani, spinti a temporeggiare prima di acquistare casa.

Secondo Vincenzo De Tommaso, dell Ufficio Studi di idealista: “Le condizioni socio-economiche attuali spingono verso un modello sempre più basato sull’affitto e questo cambiamento parte proprio da Milano, che guida una tendenza destinata a diffondersi in atre città italiane in futuro”.

È quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio studi idealista sulla base dei dati ricavati dalle richieste compiute dagli utenti del portale dal primo trimestre del 2017 al primo trimestre di quest’anno.

Lo studio evidenzia, a fronte di una domanda elastica, l’irrigidimento dell’offerta di immobili destinati alla locazione, che sono passati da 10.637 a 9.704 negli ultimi 12 mesi, con un calo del 9,6%  L’aumento dei canoni di locazione nel capoluogo meneghino. Sul fronte dei prezzi, l’ultimo indice sugli affitti di idealista, fotografa una variazione in terreno positivo del 3,9% nell’ultimo anno. Le richieste dei proprietari sono in aumento in tutti i quartieri, eccetto qualche area periferica, mentre volano il Centro Storico (9,4%), Forlanini (6,2%) e Famagosta-Barona (5,6%).

La tendenza sembra essere in attenuazione nell’ultimo trimestre, con tasso d’incremento pari a solo lo 0,3%. Va però detto che dal 2014 a oggi le locazioni sono cresciute del 22,4% con un incremento esponenziale del costo al metro quadrato nel periodo che va dall’anno prima di Expo 2015 a oggi.

Un trend inarrestabile che rende Milano la città più cara d’Italia, con una media di 17,5 euro/m².

I prezzi più accessibili si trovano a Baggio (12,4 euro/m²), Lorenteggio-Bande Nere (13,6 euro/m²) e Corvetto (13,5 euro/m²). Le zone top sono Navigli-Bocconi (18,4 euro/m²) e il Centro Storico (23 euro/m²). Per farsi un’idea concreta della spesa media per un appartamento di dimensioni comprese fra i 40 e gli 80 m² a Milano, si parla di una cifra compresa fra i 700 ed i 1.400 euro mensili.

I tagli più richiesti sono i bilocali (34%), seguiti dai trilocali (29%). Queste percentuali aumentano quanto più ci si avvicina alle vie del centro. Anche se il numeri di richeiste è cresciuto in tutto il capoluogo meneghino, in alcune macroaree come Navigli-Bocconi, Porta Vittoria e Greco-Turro sono più che raddoppiate.