Stampa

In un contesto caratterizzato da primi segni di ripresa economica e di ritorno ad una seppur moderata dinamica inflazionistica, i risultati del 2017 confermano i trend di crescita di tutti i principali indicatori economico-finanziari. Per quanto riguarda la fornitura di servizi evolutivi al cliente principale Rai, sono state

completate le attività per la trasmissione in HD dell’intero portafoglio di canali Rai sulla piattaforma satellitare ed è stata arricchita l’offerta di canali radio sia su piattaforma digitale terrestre che satellitare. Sono stati inoltre finalizzati contratti per l’implementazione della rete DAB sulle direttrici autostradali del nord Italia e per il rinnovo di parte degli apparati per i ponti radio nell’ottica della imminente riallocazione delle frequenze nella banda 3,6-3,8 GHz.

L’attività commerciale, beneficiando del rafforzamento delle funzioni di Business Development e della rivisitazione della proposizione verso i clienti, ha registrato interessi per gli asset e le competenze di Rai Way da parte dei broadcaster radio nazionali e delle principali TV locali. Nel mese di marzo è stato infatti finalizzato l’accordo pluriennale per l’esercizio e manutenzione della rete trasmissiva televisiva e radiofonica del Gruppo Norba - primo operatore locale in Italia per ascolti. E’ proseguito inoltre il supporto, attraverso l’infrastruttura Rai Way, all’estensione della banda larga in aree di digital divide tramite reti wireless.

Il 2017 è stato un anno importante anche sul fronte dell’innovazione. Rai Way ha infatti raggiunto accordi di collaborazione per lo studio e la sperimentazione delle tecnologie che rappresenteranno il futuro delle reti broadcast e di telecomunicazioni, come ad esempio la partecipazione - insieme con TIM, Fastweb e Huawei - alla sperimentazione della rete 5G nelle città di Bari e Matera.

Al 31 dicembre 2017 i ricavi sono pari a € 216,2 milioni, in crescita dello 0,5% rispetto ai € 215,2 milioni dell’esercizio 2016. I ricavi riconducibili a RAI, pari a € 181,0 milioni, riflettono il contributo di € 4,5 milioni derivante dai servizi evolutivi. I ricavi da clienti terzi si attestano a € 35,2 milioni, in crescita dell’1,2% rispetto all’esercizio precedente. L’Adjusted EBITDA è pari a € 115,5 milioni, in crescita del 3,8% rispetto a € 111,3 milioni dell’esercizio 2016 principalmente per effetto dei benefici dalle iniziative di efficienza operativa. Il margine sui ricavi è pari al 53,4% (+1,7% rispetto al 51,7% del 2016). Includendo l’impatto degli oneri non ricorrenti (€ 1,7 milioni nel 2017 rispetto ai € 6,8 milioni del 2016), l’EBITDA2 è pari a € 113,8 milioni, in crescita dell’8,9% rispetto ai € 104,5 milioni registrati nel 2016.

L’Utile operativo (EBIT) è pari a € 81,4 milioni, in crescita del 24,1% rispetto ai € 65,6 milioni del 2016 beneficiando, oltre che del maggiore Adjusted EBITDA, del minore impatto degli oneri non ricorrenti e della riduzione degli ammortamenti. L’Utile netto si attesta quindi a € 56,3 milioni, in aumento del 34,6% rispetto all’esercizio 2016, quando era pari a € 41,8 milioni.

Nell’esercizio 2017 gli investimenti sono pari a € 23,7 milioni, di cui € 11,2 milioni legati ad attività di sviluppo ed M&A (€ 19,5 milioni dell’esercizio 2016, di cui € 3,3 milioni in attività di sviluppo). Il capitale investito netto3 è pari a € 181,2 milioni, con un indebitamento finanziario netto pari a € 4,8 milioni, rispetto al 31 dicembre 2016 quando era pari a € 9,4 milioni. Senza considerare l’impatto del pagamento dei dividendi ed alcuni impatti temporanei sul capitale circolante, si conferma una solida generazione di cassa.