Back Market è il primo marketplace dedicato esclusivamente ai dispositivi e alle apparecchiature elettroniche (smartphone, tablet, laptop, televisori, apparecchiature hi-fi, console per videogiochi, elettrodomestici ed altri prodotti).

Su Back Market, i consumatori acquistano i dispositivi direttamente dalle officine di ricondizionamento certificate, dai distributori e dai brand più prestigiosi, che riparano, verificano e garantiscono tutti i loro prodotti per soddisfare gli alti standard di qualità di Back Market. I consumatori hanno accesso ad un catalogo sempre più ampio di prodotti ricondizionati da professionisti il cui prezzo è in media inferiore del 30-70% rispetto a quello di prodotti nuovi. I consumatori possono anche vendere dispositivi che non utilizzano più sul sito stesso di Back Market.

Questo modello innovativo ha permesso all'azienda di conquistare la leadership del mercato del ricondizionato in Francia e in Europa in meno di 4 anni. Le ambizioni della start-up l'hanno portata recentemente oltre i confini europei, negli Stati Uniti, dove c’è stato il lancio ufficiale della piattaforma agli inizi del 2018.

Back Market puo’ contare su un team di circa un centinaio di impiegati, in rappresentanza di oltre dieci diverse nazionalità nei suoi uffici di Parigi, Bordeaux e New York. L'azienda vuole rafforzare in modo significativo la sua forza lavoro in Francia e all'estero e intende assumere diverse decine di sviluppatori entro la fine dell'anno.

Elettronica ricondizionata, sulla strada del mainstream.  Con un mercato globale stimato ad oltre 50 miliardi di euro e 22 miliardi di euro per i soli smartphone, i dispositivi ricondizionati stanno diventando sempre più competitivi rispetto ai nuovi prodotti. Ciò è particolarmente evidente nel settore degli smartphone, dove il mercato rinnovato è cresciuto del 13% nel 2017 rispetto ad una modesta crescita del 3% dei nuovi smartphone nello stesso periodo (fonte: Counterpoint, Marzo 2018).

L'obiettivo di Back Market è quello di rafforzare questo trend trasformandolo in una modalità di consumo trainante per il mercato consumer, proponendo anche una soluzione alternativa per impattare il meno possibile l’ambiente. Nel 2016 sono state prodotte circa 44,7 milioni di tonnellate di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).