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Raddoppio del capitale per Acque Minerali d'Italia. Con una iniezione di 15 milioni - tre dalle riserve e dodici dagli azionisti - la società della famiglia Pessina, punta a un significativo rafforzamento patrimoniale. L'obiettivo è "cogliere opportunità

di investimento ed effettuare acquisizioni sul mercato", come si legge nel verbale dell'assemblea straordinaria dei soci, consultato da Il Sole 24 Ore Radiocor. Acque Minerali d'Italia, quarto gruppo italiano delle acque minerali e secondo nel segmento denominato Horeca (l'industria della ristorazione e alberghiera) si pone, dunque, nuovi obiettivi di crescita dopo l'acquisizione di Gaudianello e Norda nel 2010, Sangemini e Toka nel 2015. Nel 2017 ha realizzato 69,4 milioni di ricavi con un utile di 833 mila euro. All'inizio dello scorso anno è diventata operativa l'incorporazione delle società Norda, Sangemini Acque e Gaudianello. Attualmente il gruppo è al lavoro su un nuovo posizionamento per il marchio Sangemini, originariamente focalizzato sulla prima infanzia e nel lancio di una nuova campagna pubblicitaria on air da aprile. La parte a pagamento della ricapitalizzazione, da 18 a 30 milioni di euro, avverrà mediante l'emissione di 12 milioni di nuove azioni ordinarie del valore di un euro, offerte in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Attualmente i soci sono Massimo e Carlo Enrico Pessina rispettivamente col 48,9% e il 45,1%, seguiti da Claudio Luigi Calzari (3%) e Lorenzo Falconi (3%). I soci - si legge nel verbale dell'assemblea - potranno esercitare il proprio diritto di opzione entro il 31 dicembre 2021 - termine finale per la raccolta delle sottoscrizioni - prevedendo che il capitale sarà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte, anche se non sarà stato integralmente sottoscritto. Il gruppo - otto hub sul territorio nazionale, 27 linee di produzione e circa 400 dipendenti - conta nove marchi: oltre a quelli citati, anche Grazia, Fabia, Aura, Amerino, Leggera.  (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)