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Importanti risultati nel settore del leasing per il Gruppo Credem che nei primi nove mesi del 2017 ha registrato 532 milioni di euro di nuovi contratti di leasing stipulati, in crescita dell’1,3% a/a. Sono stati infatti approvati nei giorni scorsi i risultati di Credemleasing, società del Gruppo attiva

nel settore del leasing finanziario (autoveicoli, strumentale, immobiliare, navale, energie rinnovabili) guidata dall’Amministratore Delegato Maurizio Giglioli ed attiva su tutto il territorio nazionale con 17 filiali e attraverso la struttura distributiva del Gruppo Credem che si articola in 692 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari, 837 consulenti finanziari e 314 tra agenti e subagenti finanziari.

L’utile netto di Credemleasing è in crescita del 12% a/a e si attesta a 11,8 milioni di euro rispetto ai 10,6 milioni di euro dello stesso periodo 2016. Il valore complessivo dei nuovi contratti stipulati a fine settembre è pari a 532 milioni di euro, in aumento dell’1,3% rispetto ai 525 milioni di euro a settembre 2016.

A livello settoriale risultano in crescita il leasing nautico a 88,8 milioni di euro (+44,7% a/a) ed il leasing strumentale a 229,7 milioni di euro (+2,3% a/a). In contrazione il leasing immobiliare a 158,2 milioni di euro (-11% a/a) ed il leasing auto a 55,4 milioni di euro (-9,6% a/a).

Lo stock dei crediti da locazione finanziaria è cresciuto a fine settembre del 3,7% a/a, raggiungendo i 2,371 miliardi di euro.

L’influenza positiva della crescita dei volumi dei contratti stipulati ha spinto ad una crescita del 7,7% su base annua del margine d’intermediazione che si attesta a 32,1 milioni di euro. Il cost/income si attesta al 30,1%, in ulteriore miglioramento rispetto al 31,7% di fine 2016 e conferma un buon livello di efficienza operativa.

 

 “Il 2017 sta confermando il trend di sviluppo della società accompagnato da un’ulteriore crescita dell’utile”, ha commentato Maurizio Giglioli, Amministratore Delegato di Credemleasing, “significativo anche il calo anno su anno dei crediti problematici totali netti, passati da 125 milioni di euro di settembre dell’anno scorso agli attuali 118 milioni di euro. Il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi netti, ha aggiunto Giglioli, “si attesta al 2,14%, valore di assoluta eccellenza nel panorama italiano”.