CCIR

Il CdA di Azimut Holding, sulla base dell’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 2357 del codice civile dall’assemblea del 27 aprile 2017, valida fino al 27 ottobre 2018, ha deliberato di procedere con un’ulteriore tranche di acquisto di azioni proprie per un controvalore indicativo fino a € 50 milioni,

e un corrispettivo massimo per azione pari ad € 30. Quest’ulteriore tranche si aggiunge alle altre due già completate nel corso dell’anno da € 25 milioni ciascuna, portando così l’ammontare complessivo di acquisto di azioni proprie a raggiungere potenzialmente i € 100 milioni.

Si ricorda che in data 7 febbraio 2017, in seguito all’autorizzazione rilasciata dall’assemblea del 28 aprile 2016 e rinnovata dall’assemblea del 27 aprile 2017, la Società ha comunicato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinare Azimut Holding S.p.A., pari al 19,55% del capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell’acquisto. Alla data odierna, la Società detiene n. 12.063.037 azioni proprie in portafoglio, pari a circa l’8,4% del capitale sociale, e non vi sono azioni proprie detenute per il tramite di società controllate. Di conseguenza, il quantitativo massimo delle azioni della società acquistabili ad oggi è di 15.936.963 azioni, pari a circa l’11,1% del capitale.

Le operazioni di acquisto saranno effettuate secondo modalità operative idonee ad assicurare la parità di trattamento degli azionisti stabilite dalle disposizioni di legge e regolamentari, anche di rango europeo, di tempo in tempo vigenti e applicabili e, in particolare, in conformità all’art. 132 del d.lgs. 58/1998, dell’art. 144-bis, comma 1, lettera b) del Regolamento Emittenti e del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Si precisa che l’autorizzazione assembleare - così come l’avvio della terza tranche - non obbliga la società ad effettuare gli acquisti e l’acquisto di azioni proprie potrà essere eseguito anche solo parzialmente. Parimenti, la sua esecuzione potrà essere interrotta ovvero revocata in qualunque momento secondo le normative applicabili e tempestivamente comunicata al mercato.

 

Nell’ambito dell’esecuzione di riacquisto, si provvederà a comunicare al pubblico, alla Consob e a Borsa Italiana, le informazioni necessarie, con le modalità e nei termini di legge e regolamentari di tempo in tempo vigenti.