Una scelta di campo, sempre in controtendenza. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate premia le piccole e medie imprese: nel 2017 i prestiti concessi alle realtà di micro, piccole e medie dimensioni sono cresciuti del 5% rispetto all’anno precedente; un tasso neanche confrontabile all’andamento nazionale (+0,3),

ma soprattutto una scelta precisa che guarda al cuore produttivo del territorio. «Confermiamo la nostra vocazione di banca che finanzia l’economia reale», afferma il  direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Luca Barni. «Siamo da sempre vicini alle imprese che crescono, al territorio e ai suoi progetti e lo dimostriamo nei fatti con la precisa scelta di accompagnare le piccolissime, piccole e medie imprese in un contesto bancario generale che invece tende a premiare solo le aziende di maggiori dimensioni». Infatti nell’ultimo report di Banca d’Italia si dice che “per le aziende di medie e grande dimensione i prestiti hanno ripreso a crescere in quasi tutti i settori di attività […] le imprese di minore dimensione incontrano invece ancora vincoli rilevanti nell’accesso al credito, che continua a ridursi anche per quelle con bilanci equilibrati”. Viene quindi descritto un credito in aumento per le imprese di dimensioni grandi e medie e in diminuzione per le imprese micro e piccole, a prescindere dal merito di credito.

«È un quadro decisamente significativo di come il sistema bancario si stia muovendo per sostenere le imprese. Un quadro all’interno del quale il Credito Cooperativo, ancora una volta, rivendica la propria specificità e la propria vocazione a sostegno dell’economia reale», osserva Barni. «L’essere una banca profondamente legata al territorio in cui opera ci permette di attuare delle politiche diverse rispetto ai grandi gruppi», ribadisce. Al Credito Cooperativo fa del resto riferimento quasi il 18% delle microimprese (fino a 6 addetti) e oltre il 23% delle imprese artigiane. Numeri che sono pariteticamente ribaltati sulla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

 

«Nel 2017 i nostri impieghi a favore delle aziende sono stati destinati per la quasi totalità alle microimprese e alle PMI da micro a media e il +5% fatto registrare l’anno scorso pongono una domanda: se non ci fosse il Credito Cooperativo quale sarebbe il futuro finanziario delle micro-piccole imprese ? Questo per dire che le Bcc sono e saranno sempre di più un valore aggiunto per il proprio territorio di riferimento nel cogliere e sostenere i movimenti di crescita - conclude Barni -. È un’azione che è possibile fare solamente se si ha un rapporto diretto con il territorio, fatto di confronto continuo e di relazioni proattive».