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Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha approvato il Piano di Impresa 2018-2021 del Gruppo, che prevede rimanga prioritaria una solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore, mantenendo un’elevata patrimonializzazione e riducendo significativamente il profilo di rischio senza oneri straordinari per gli azionisti.

Il Piano conferma il ruolo di Intesa Sanpaolo come Banca dell’economia reale e con una redditività sostenibile, che crea valore per tutti gli stakeholder, con oltre 300 miliardi di euro di contributo all’economia nel quadriennio: per gli azionisti: dividendi cash con payout ratio dell’ 85% per il 2018, 80% per il 2019, 75% per il 2020 e 70% per il 2021; per le famiglie e le imprese: nuovo credito a medio-lungo termine erogato all’economia reale per circa 250 miliardi di euro; per le persone del Gruppo: spese del personale per circa 24 miliardi di euro e investimenti in formazione per circa un miliardo; per i fornitori: acquisti e investimenti per circa 11 miliardi di euro;  per il settore pubblico: imposte (dirette e indirette) per circa 13 miliardi di euro; per il terzo settore: nuovo credito a medio-lungo termine a supporto delle imprese sociali per circa 0,7 miliardi di euro; per le categorie con difficile accesso al credito: erogazioni di credito con impatto sociale per circa 1,2 miliardi di euro.

Intesa Sanpaolo, che è già una banca leader nella Corporate Social Responsibility, con il Piano di Impresa 2018-2021 intende diventare un punto di riferimento per la società in termini di responsabilità sociale e culturale, in particolare: diventando la prima Impact Bank al mondo, allocando entro il 2021 lo 0,5% del patrimonio netto (ossia un importo stimabile nell’ordine dei 250 milioni di euro) a un fondo specifico, destinato a garantire circa 1,2 miliardi di euro di crediti del Gruppo da erogare alle categorie che avrebbero altrimenti difficoltà ad accedere al credito nonostante il loro potenziale, come nuove famiglie, studenti universitari, ricercatori e nuova imprenditoria (ad esempio, start-up e imprenditoria femminile), e disciplinato da regole di governance per la focalizzazione degli impieghi.

Estendendo l’iniziativa “Cibo e riparo per i bisognosi”, con l’allocazione di fondi che assicurino 10.000 pasti al giorno, 6.000 posti letto al mese e 3.000 medicinali e capi di abbigliamento al mese; supportando la Circular Economy, con l’allocazione di uno specifico plafond di finanziamenti e il lancio di un fondo di investimento dedicato; costituendo un’unità dedicata alla gestione di Arte, Cultura e Beni Storici per la piena valorizzazione di circa 20.000 opere d’arte.