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Nel terzo trimestre del 2017 l’export dei distretti del Mezzogiorno prosegue su un sentiero di crescita (+3,1% la variazione tendenziale) pur attestandosi su valori inferiori rispetto al complesso dei distretti italiani (+4,5%). Il quadro congiunturale nazionale rimane ancora molto differenziato, con alcune

regioni in forte crescita (tra cui la Sardegna) e altre in difficoltà (tra cui la Campania). La dinamica dell’area ha beneficiato in particolar modo delle buone performance registrate sui mercati esteri dalle imprese distrettuali della Puglia (+6,4%, pari a 47 milioni di euro aggiuntivi rispetto al terzo trimestre 2016). Risulta in forte accelerazione l’export della Meccatronica barese (+15,1%) sperimentando la maggior crescita in valore tra i distretti del Mezzogiorno (con 36 milioni di euro aggiuntivi rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente). Prosegue il trend di crescita dell’export della Calzetteria-abbigliamento del Salento con un incremento a doppia cifra (+51,5% la variazione tendenziale). Sperimentano un’accelerazione anche le vendite estere dell’Abbigliamento del barese (+12%) e dell’Olio e pasta del barese (+6,6%) e mostra una dinamica positiva l’export dell’Ortofrutta del barese (+5,8%, pari a quasi 13 milioni di euro aggiuntivi) che offre, insieme alla Meccatronica barese, un apporto significativo alle esportazioni dell’area. Tornano a crescere le Calzature del nord barese e rallenta, pur rimanendo in territorio positivo, l’Ortofrutta e conserve del foggiano. In territorio lievemente negativo ancora le Calzature di Casarano e in difficoltà il Mobile imbottito della Murgia che arretra per il secondo trimestre consecutivo. Da rilevare che nel terzo trimestre dell’anno l’export dei distretti del sistema moda e della filiera alimentare pugliese evidenzia un andamento più tonico rispetto alla media dei distretti italiani dei rispettivi comparti.

Positiva la dinamica dell’export dell’Abruzzo (+6,1%) che ha potuto beneficiare della crescita di quasi tutti i distretti. I Vini del Montepulciano d’Abruzzo (+11%) sperimentano ancora una crescita a doppia cifra e il Mobilio abruzzese e l’Abbigliamento sud abruzzese conseguono buoni risultati. Quest’ultimo consolida il trend positivo avviato a inizio anno, dopo oltre un quinquennio di criticità, registrando una crescita del 21,7% nei primi 9 mesi dell’anno. Ritorna in territorio positivo l’Abbigliamento nord abruzzese, mentre subisce un lieve arretramento la Pasta di Fara dopo il forte balzo dello scorso trimestre.

Torna in territorio positivo l’export dei distretti della Sicilia (+5,4%) beneficiando del buon andamento dei flussi dell’Ortofrutta di Catania (tornato a crescere dopo il forte arretramento dello scorso trimestre) e dei Vini e liquori della Sicilia occidentale che compensano il calo dell’export del Pomodoro di Pachino, in flessione da tre trimestri consecutivi.

In rimonta anche l’export dei distretti della Sardegna (+11,8%) dove il significativo recupero del Lattiero-caseario del sassarese è riuscito a controbilanciare la flessione sui mercati esteri del Sughero di Calangianus.

Lievemente negativa (per il terzo trimestre consecutivo) la performance dell’export in Campania (-1,2%). Si registrano i positivi contributi della Mozzarella di bufala campana (+16,8%, pari a dieci milioni di euro aggiuntivi rispetto al terzo trimestre 2016) e dell’Abbigliamento del napoletano (+5%) che, tuttavia, non sono riusciti a controbilanciare i cali di export subiti in primis dall’Alimentare di Avellino, dalle Calzature napoletane, dalla Concia di Solofra e dall’Alimentare napoletano (che peraltro nei primi 9 mesi del 2017 mette a segno un incremento dell’1,2%). L’export delle Conserve di Nocera rimane sostanzialmente stabile, dopo due trimestri pesantemente negativi, registrando comunque il miglior trimestre di sempre (con un ammontare di esportazioni pari a circa 237 milioni di euro). L’Alimentare di Avellino arretra per il quarto trimestre consecutivo e passa in territorio lievemente negativo l’Agricoltura della Piana del Sele che, peraltro, sperimenta una crescita dell’8,6% nei primi nove mesi dell’anno.

L’analisi dell’orientamento delle esportazioni dei distretti del Mezzogiorno evidenzia la dinamica positiva del terzo trimestre dell’anno, determinata dalle buone performance dell’export in particolare verso il mercato tedesco (+8,8% primo mercato di sbocco), gli Stati Uniti (+9,6%) e la Svizzera (+10,6%), che sono riuscite a controbilanciare i cali subiti nelle prime mete europee (Regno Unito e Francia in primis). Positivo anche l’andamento delle vendite estere in alcuni nuovi mercati (Cina, Albania) e, soprattutto, in Polonia, Australia, Turchia e Federazione russa che hanno sperimentato una crescita a doppia cifra.

I Poli tecnologici del Mezzogiorno (+9,9% la variazione tendenziale) hanno beneficiato in particolar modo dell’ottima performance dell’export del Polo ICT di Catania (+138,3%, pari a 55,4 milioni di euro aggiuntivi rispetto al terzo trimestre 2016), che consolida il trend positivo lasciandosi alle spalle un anno difficile. Segue un profilo di crescita il Polo aeronautico pugliese (+7,5%) e sperimenta una dinamica positiva l’export del Polo farmaceutico napoletano (+9,1% pari a 17 milioni di euro aggiuntivi) e del Polo ICT dell’Aquila (+4,8%). L’unica nota negativa è riservata ancora una volta all’export del Polo aeronautico di Napoli (-11,6%) che subisce arretramenti per il terzo trimestre consecutivo.