La graduale ripresa delle imprese italiane non finanziarie proseguirà per tutto il 2018, sia in termini di crescita del fatturato sia in termini di miglioramento della struttura finanziaria, così come evolverà positivamente il quadro macroeconomico generale e diminuirà

il livello di rischio atteso. Questo vale soprattutto per le industrie manifatturiere e per il settore dell’ospitalità e dei servizi per la ristorazione. Il trend è alimentato principalmente dal ciclo economico positivo, dai tassi di interesse bassi e da quadri regolatori favorevoli che danno sostegno alle imprese nelle operazioni di finanziamento, investimento, innovazione e assunzione  di personale.

A rilevarlo è il nuovo "Outlook economico per le imprese italiane non finanziarie 2018" elaborato da Cerved Rating Agency, la principale agenzia di rating italiana, specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie italiane e del mercato obbligazionario ad esse connesso.

A livello europeo Cerved Rating Agency è la prima agenzia per numero di rating corporate e la sesta per fatturato (fonte ESMA). Il 100% del capitale di Cerved Rating Agency è detenuto da Cerved, leader italiano della Credit Information. Le proiezioni riflettono l'opinione di Cerved Rating Agency sulla situazione economica e finanziaria del nostro Paese e il generale livello di rischio del tessuto produttivo.

Lo studio si basa su dati storici macroeconomici italiani ed europei tra il 2000 e il 2017 e sulle previsioni per il 2018 combinate con specifici dati individuali tra il 2000 e il 2017 relativi alle imprese italiane non finanziarie che fatturano oltre 5 milioni di euro. Il campione estratto per l'analisi è formato da circa 50.000 società per azioni e a responsabilità limitata, attive in 10 macro industrie, con un fatturato aggregato nel 2016 di 1,8 miliardi di euro (il 76,9% del segmento).

Entrando nel dettaglio, si stima che il livello di rischio generale nel 2018 rimarrà a livelli simili a quelli registrati alla fine del 2017; un lieve miglioramento del merito di credito, espresso in termini di upgrade del rating, è atteso per il 9% delle imprese analizzate, soprattutto nel manifatturiero, nel commercio all'ingrosso e al dettaglio, nell'industria dell'ospitalità e della ristorazione.

Il quadro macroeconomico è ancora in fase di stabilizzazione ma con trend positivi. La crescita del Pil è in via di consolidamento: si prevede un valore intorno all'1,5% contro l'1,6% registrato nel 2017, mentre export e import vengono dati in ascesa, rispettivamente +4,1% e +4,4% nel 2018.

“Le imprese italiane beneficeranno inoltre di condizioni più favorevoli di accesso al credito, grazie a tassi di interesse bassi - spiega Mauro Alfonso, amministratore delegato di Cerved Rating Agency - . Ci si attende infatti che la Banca Centrale Europea lasci invariato il livello dei tassi di interesse e continui ad applicare misure di politica monetaria non standard. Nonostante la riduzione in volume degli acquisti di asset netti, gli istituti di credito italiani dovrebbero espandere le loro attività creditizie, grazie anche a una significativa riduzione nella quantità dei crediti in sofferenza, in tal modo dando sostegno al trend positivo”.

Ancora, l’analisi di Cerved Rating Agency prevede che il tasso di inflazione scenderà dall'1,4% del 2017 all'1,2% nel 2018, mantenendosi al di sotto del target del 2,0% indicato dalla BCE. Tuttavia il tasso di inflazione “core” salirà nel 2018 dall'1,0% all'1,2%. Le più favorevoli condizione di accesso al credito, gli incentivi fiscali e l'aumento della domanda interna daranno una spinta importante agli investimenti, previsti in aumento del 3,0% nel 2018 (rispetto a +2,4% nel 2017).