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È stato presentato durante KEY4PAPERLESS il progetto di dematerializzazione dei documenti intrapreso da AstraZeneca, volto ad accelerare i tempi burocratici, diminuire i costi e migliorare la collaborazione tra i dipendenti a livello mondiale.

ASTRAZENECA: LE SDIFE DEL SETTORE FARMACEUTICO IN UN CONTESTO MONDIALE.  AstraZeneca è una delle poche aziende biofarmaceutiche pure-play nel mondo, in grado di coprire l'intera catena del valore di un farmaco: dalla scoperta, allo sviluppo precoce o avanzato, fino alla produzione e distribuzione sul mercato. Con un fatturato di 26 miliardi di dollari, avvalendosi di circa 65.000 collaboratori in più di 100 Paesi, l’azienda porta i suoi farmaci innovativi in tutto il mondo a milioni di pazienti.

In un contesto complesso come quello scientifico con un’alta intensità di dati, molteplici soggetti coinvolti e transazioni quotidiane, AstraZeneca aveva l’esigenza di semplificare le procedure, diminuire i costi di sviluppo dei farmaci e ridurre i rischi legati a sicurezza e conformità, al fine di portare i trattamenti sul mercato in modo più veloce ed efficiente.

DOCUSIGN: LA SOLUZIONE.  AstraZeneca, identificando nel reparto IT la chiave critica del cambiamento, ha scelto DocuSign per migliorarne velocità, sicurezza e conformità. Il primo obiettivo di AstraZeneca è stato velocizzare le tempistiche. Il mercato farmaceutico, infatti, ha una concorrenza serrata in relazione sia allo sviluppo dei farmaci sia alla loro introduzione sul mercato. Ogni farmaco portato sul mercato si traduce soprattutto in un concreto aiuto a milioni di pazienti con malattie croniche, oltre che in decine di milioni di dollari di entrate. La velocità è dunque fondamentale. 

AstraZeneca ha utilizzato DocuSign per snellire e velocizzare i processi di firma dei contratti con pazienti e medici in tutto il mondo. Ha quindi dotato i propri collaboratori sul campo di un iPad che, grazie a una soluzione di firma digitale e di gestione delle transazioni integrata, permettesse alla società di arrivare al mercato con maggiore celerità.

Gianni Sandrucci, CEO di Itagile, distributore della soluzione DocuSign in Italia, ha spiegato: “Prima dell’introduzione di DocuSign per concludere un contatto era stimato un tempo di 5 giorni, o addirittura, di più settimane; ora, l'azienda è in grado di completare queste operazioni critiche in poche ore. L'85% dei documenti viene elaborato con DocuSign in meno di un giorno: un miglioramento sensibile”.

La velocità non è l’unico aspetto del cambiamento. Il secondo obiettivo di AstraZeneca, infatti, è stato migliorare la qualità del processo, con riduzione significativa di rischio di errori. La scelta di affidarsi al cloud ha garantito la sicurezza Bank-Grade e la disponibilità Carrier-Grade per inviare, firmare e gestire le transazioni e i flussi di lavoro digitale nella nuvola in modo rapido, semplice e sicuro.

Commenta Sandrucci: “La sicurezza è un altro aspetto fondamentale quando si parla di mercato farmaceutico. Bisogna essere certi non solo di lavorare con uno strumento sicuro, ma anche che i documenti saranno trattati nello stesso modo in cui si farebbe manualmente con la carta, vale a dire che il documento non possa essere violato o falsificato”.

 

Il terzo aspetto è la conformità. Il rispetto è il principale motore di ogni vendita, soprattutto in un settore che include a vario titolo procedure legate ad appalti, questioni legali, gestione di risorse umane e di processi clinici. Si tratta di procedure regolamentate rigorosamente, per cui l’immissione sul mercato di ogni nuovo farmaco avviene attraverso la condivisione di informazioni sensibili con le agenzie governative. DocuSign rende questo processo più agevole consentendo la compilazione e il completamento di ogni contratto con un semplice clic, senza necessità di ottenere i dati da un sistema CRM in un nuovo sistema.