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Eni ha completato la vendita ad ExxonMobil Development Africa B.V. (“ExxonMobil”) di un interesse indiretto pari al 25% di Area 4, il blocco a gas nel Bacino del Rovuma. I termini della cessione, definita lo scorso marzo, prevedono un pagamento di 2,8 miliardi di dollari,

più gli aggiustamenti contrattuali fino alla data del closing.  Eni East Africa, che verrà rinominata Mozambique Rovuma Venture, e che detiene il 70% della concessione di Area 4, è ora controllata da Eni (35,7%), ExxonMobil (35,7%) e CNPC (28,6%). Le rimanenti quote in Area 4 sono in mano a Empresa Nacional de Hidrocarbonetos E.P. (ENH, 10%), Kogas (10%) e Galp Energia (10%).

Eni continuerà a guidare il progetto del GNL galleggiante di Coral South e tutte le operazioni upstream di Area 4, mentre ExxonMobil guiderà la costruzione e l’operatività di tutte le future strutture di liquefazione di gas naturale. Questo modello operativo consentirà l'utilizzo delle migliori competenze tecniche sia di Eni sia di ExxonMobil, consentendo a ciascuna società di concentrarsi su ambiti distinti e scopi chiaramente definiti, pur mantenendo i vantaggi di un progetto completamente integrato.

La decisione finale d’investimento per il progetto Coral South FLNG, il primo sviluppo delle considerevoli risorse a gas scoperte da Eni nell’Area 4, è stata presa nel maggio 2017, appena 3 anni dopo la perforazione dell’ultimo pozzo esplorativo, in un paese che è da poco entrato nel mercato globale del gas.

 

Le scoperte in acque profonde di Area 4 contengono 85.000 miliardi di piedi cubi (2.400 miliardi di metri cubi) di gas naturale, la fonte energetica più importante e in rapida crescita al mondo. In questo scenario, il Mozambico è ben posizionato per poter fornire GNL ai mercati internazionali per i prossimi 40 anni e oltre.