Eni, nelle scorse settimane, ha raggiunto la produzione equity record di tutti i tempi, pari a 1 milione e 920 mila barili di olio equivalente al giorno (boe/g). Questo livello record di produzione è la prova del successo del modello integrato di esplorazione e sviluppo sviluppato nel corso degli ultimi anni,

che ha consentito di ridurre il time-to-market dei nuovi progetti, assicurando allo stesso tempo il rispetto delle stime di investimento iniziale.

Nel corso del 2017, Eni ha avviato, in anticipo sulle previsioni, la produzione dei campi di East Hub in Angola, OCTP in Ghana, Jangkrik in Indonesia e, in tempi record per l’industria, Zohr, il più grande giacimento a gas del Mediterraneo, in produzione a meno di due anni dalla decisione finale d’investimento. La produzione operata di questi quattro campi ammonta a oggi a circa 310 mila boe/g, che è pari a 160 mila boe/g di produzione in quota Eni.

Il successo del modello Eni è principalmente dovuto all’alto numero di progetti nei quali è operatore, con una produzione di oltre 3,6 milioni boe/g, il che consente di avere un approccio fast-track in tutte le fasi progettuali, dall’appraisal, all’ingegneria e infine allo sviluppo, assicurando il massimo controllo dei costi, dei tempi e dei rischi di progetto.

 

L’Amministratore Delegato Claudio Descalzi ha dichiarato: “Sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto nel 2017, e che hanno confermato la validità del modello operativo di Eni. La nostra ormai ben nota leadership nell’esplorazione è ora affiancata da una capacità di esecuzione dei progetti al top nell’industria petrolifera. In meno di 3 anni abbiamo messo in produzione 7 campi giant, anticipando i tempi previsti e riducendo i costi, in un contesto di prezzi estremamente difficile, in cui l’industria petrolifera era concentrata unicamente a posticipare ogni iniziativa di sviluppo. Ancora una volta raccogliamo i benefici del valore delle competenze e della coesione della nostra squadra”.