Dall’inizio del 2018, Air Liquide ha messo in servizio tre nuove unità di produzione di biometano negli Stati Uniti, in Francia e nel Regno Unito, raddoppiando così la sua capacità produttiva di biometano, che ora ammonta a 60 MW, l’equivalente di 500 GWh per un intero anno di produzione.

Il Gruppo ha stanziato, nel corso degli ultimi quattro anni, circa 100 milioni di euro di investimenti nella produzione di biometano. Oggi gestisce a livello mondiale 10 unità di produzione dedicate alla purificazione del biogas, con l’obiettivo di trasformarlo in biometano e iniettarlo nelle reti del gas naturale, ed ha sviluppato tecnologie e competenze che coprono l’intera catena del valore del biometano: la purificazione del biogas per la sua trasformazione in biometano, l’iniezione all’interno delle reti di gas naturale in collaborazione con gli attori locali, la liquefazione, la distribuzione per flotte di veicoli ecologici alimentati a bio-NGV.

Le tre nuove unità di produzione di biometano messe in servizio da Air Liquide si trovano negli Stati Uniti (Walnut, Mississippi), in Francia (Cestas, vicino Bordeaux) e nel Regno Unito (Northwick, vicino Birmingham).

L'unità statunitense, situata sul sito Northeast Mississippi Landfill (NEML), è la prima unità di grandi dimensioni costruita da Air Liquide negli Stati Uniti; essa purifica il biogas derivante dagli impianti di smaltimento dei rifiuti e lo trasforma in biometano.

In Europa, le unità purificano il biogas proveniente dai rifiuti agricoli e lo trasformano in biometano. Parte di questo biometano viene utilizzata dagli automezzi come carburante bio-NGV (Gas Naturale per Veicoli), un combustibile pulito di origine non fossile da cui non derivano emissioni di polveri sottili.