I minibond sono uno strumento interessante per le aziende di ogni settore. Se, infatti, il 2015 si era chiuso in maniera molto positiva, con l’augurio che il trend delle emissioni potesse procedere nella stessa direzione; ben 18 nuove emissioni tra Novembre e Gennaio,

tre di queste, registrate nel  primo mese del 2016, vedono protagoniste società di servizi idrici integrati del nord est Italia.

 

Un’emissione anche da Trefin, piccola azienda napoletana attiva nel “data system”, segnale che il meridione, pur restando ancora indietro sul mercato obbligazionario, sta facendo qualche passo in avanti.

 

All’interno del Minibond Scorecard: Market Trends, la versione inglese del Barometro Minibond destinata anche agli agenti della finanza operanti all’estero che continuano a prestare attenzione alla situazione finanziaria del nostro paese, presentiamo gli ultimi dati aggiornati riguardo il mercato obbligazionario italiano. Dai dati raccolti dal sito MinibondItaly.it possiamo infatti constatare come in questi ultimi mesi siano aumentate le visite al portale dagli Stati Uniti, seguiti immediatamente dall’oriente (Cina, Giappone, Sud Corea). Stabili le visite dai grossi centri di sviluppo europeii (Francia, Germania, Inghilterra).

 

Ma vediamo nello specifico cosa è cambiato rispetto al precedente aggiornamento:

 

Raggiunto il numero di 155 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore di poco superiore a €5,6 Mld

Continua il trend che vede aumentare le emissioni di taglio inferiore a €50 M: 16 su 18 emissioni del quarto trimestre appartengono a questa fascia

Permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia

 

L’identikit aggiornato a Dicembre del minibond sotto €50 M è il seguente:

Taglio medio €9,5 M

Scadenza media: 5,9 anni

Struttura del rimborso: 45% bullet (tutto a scadenza) / 55% con piano di ammortamento

Cedola media annua: 5,48%