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Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Giorgio Ferrari, ha approvato i risultati individuali e consolidati del 2016 confermando integralmente i risultati preliminari comunicati lo scorso 8 febbraio.

 

Solidità e qualità dell’attivo ai vertici del sistema.  Il Gruppo ha confermato, anche nel 2016, una solidità e una qualità dell’attivo ai vertici del sistema. Il CET1 Ratio si è attestato a 13,15%, quasi il doppio del livello minimo assegnato da BCE (SREP) pari al 6,75%. Inoltre il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi netti è pari a 1,46%, meno di un terzo della media di sistema (4,89%) a dimostrazione dell’eccellente qualità dell’attivo del Gruppo.

 

Consistente redditività.   Anche in un contesto particolarmente complesso il Gruppo ha generato un’importante redditività che ha consentito di proporre all’Assemblea degli Azionisti un dividendo di 0,15 euro per azione, stabile rispetto al 2015. Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a circa 49,7 milioni di euro che portano a 149 milioni di euro i dividendi distribuiti negli ultimi tre anni. La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 17 maggio 2017 con stacco il 15 maggio 2017 e record date il 16 maggio 2017. L’utile netto consolidato nel 2016 è pari a 131,9 milioni di euro dopo un accantonamento di oltre 37 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale, ai fondi di salvataggio nazionali ed europei. Nel 2015 l’utile era pari a 166,2 milioni di euro e comprendeva importanti componenti positive non ripetibili. Il Roe (indice di redditività del capitale proprio) a fine 2016 è pari al 5,4%.

 

Vigorosa crescita organica.   Anche nel 2016 il Gruppo ha continuato ad espandere il credito all’economia nazionale con una crescita dei prestiti ai clienti(6) del 4,6% a/a (+1 miliardo di euro in valore assoluto) rispetto a +0,4% a livello di sistema. Negli ultimi tre anni i prestiti sono in crescita invece del 18,8% (+3,7 miliardi di euro in valore assoluto). La raccolta complessiva da clientela cresce del 7,6% a/a (+4,4 miliardi di euro in valore assoluto) e del +29,9% in tre anni (+14,5 miliardi di euro in valore assoluto). Nel 2016 inoltre sono stati acquisiti 112 mila nuovi clienti.

 

 Importanti investimenti su persone e tecnologia.  Il Gruppo ha chiuso il 2016 con 280 assunzioni, di cui il 65,7% giovani ed un organico complessivo in crescita del 2,5% a/a (+7,3% in tre anni). E’ stato inoltre avviato un piano per l’inserimento di 120 giovani entro la fine del 2017. Infine, per la formazione, sono state erogate 340 mila ore nel 2016, con una media di otto giorni a persona.

 

Gli investimenti in Information Technology ammontano a circa 40 milioni di euro e sono stati finalizzati all’evoluzione di infrastrutture tecnologiche e software per l’offerta alla clientela di servizi all’avanguardia ed integrati sui diversi canali di vendita.