Il Consiglio di Amministrazione di RCS Media Group ha esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2016, come riportati nella tabella sopra inserita, confrontati con quelli dell’esercizio 2015.   In Italia nel corso del 2016 si rileva una ripresa che, seppure ancora debole, sembra aver coinvolto gran parte del Paese.

La variazione annua del PIL segna una crescita in volume dello 0,9% (nel 2015 la crescita era stata dello 0,8%) che risale appena al di sopra del livello registrato nell’anno 2000. (Fonte: ISTAT). Continua in maniera più marcata la ripresa dell’economia spagnola con un PIL nell’anno 2016 in crescita per il terzo anno consecutivo e che segna a volume un +3,2% (Fonte: INE), attestandosi ad un livello superiore rispetto alla media europea. In tale contesto il mercato pubblicitario italiano nell’arco del 2016 presenta una crescita degli investimenti dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il mezzo stampa registra un calo complessivo del 5,6% (quotidiani -6,7%,  periodici -4%, on-line -2,3% - Fonte: Nielsen). Grazie alla ripresa macroeconomica, in Spagna continua la crescita della raccolta pubblicitaria lorda che segna un incremento del 2,9% rispetto allo scorso anno (quotidiani -7,1%, riviste -2,7%, supplementi -10,6%, internet +14% - Fonte: i2p, Arce Media). Il mercato delle diffusioni risente della fase di trasformazione che caratterizza ormai da anni il settore editoriale. In Italia i dati ADS indicano per il periodo gennaio-dicembre 2016 un calo delle diffusioni cartacee dei principali quotidiani nazionali d’informazione (generalisti -13,4% e -17,9% con le copie digitali, sportivi -9,2% e -9,4% con le copie digitali). Anche nel mercato spagnolo l’andamento delle vendite dei quotidiani di informazione è risultato in flessione (generalisti -10,9%, sportivi -7,4%, economici -12,9% - Fonte OJD).

Nonostante questo difficile contesto, sono stati pienamente raggiunti gli obiettivi per il 2016: EBITDA in crescita di oltre 73 milioni di Euro rispetto al 2015; EBITDA ante oneri non ricorrenti in crescita di oltre 28 milioni rispetto al 2015; efficienze per oltre 71 milioni; ritorno al risultato netto positivo; net cash flow (escluse acquisizioni e dismissioni) a circa 42 milioni; indebitamento in significativo miglioramento.

 

Andamento del Gruppo al 31 dicembre 2016.  I ricavi netti consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2016 si attestano a 968,3 milioni di Euro, rispetto ai 1032,2 del pari periodo 2015, con un decremento di 63,9 milioni, che - a perimetro omogeneo  - si riduce a 40,7 milioni. I ricavi editoriali ammontano a 380,4 milioni di Euro, con una flessione di 40,5 milioni rispetto al pari periodo 2015, che si riduce a 22,4 milioni a perimetro omogeneo. A livello diffusionale si confermano le leadership nei rispettivi segmenti di riferimento dei quotidiani Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión, mentre El Mundo conferma la seconda posizione tra i generalisti spagnoli. I ricavi pubblicitari ammontano a 451,2 milioni di Euro, con un decremento di 24,3 milioni rispetto al pari periodo 2015, che si riduce a 19,7 milioni a perimetro omogeneo. Si evidenzia la buona performance dei ricavi pubblicitari dell’Area Sport, che su base omogenea cresce di 9 milioni di Euro. I ricavi editoriali diversi si attestano a 136,7 milioni di Euro, evidenziando a perimetro omogeneo una crescita di 1,4 milioni, principalmente per gli andamenti di News Spain.

L’EBITDA risulta positivo per 89,9 milioni di Euro, in miglioramento di oltre 73 milioni rispetto ai 16,4 milioni del 31 dicembre 2015. L’EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 100,5 milioni di Euro, in miglioramento di 28,7 milioni (+40%) rispetto all’anno precedente grazie al contributo di tutte le aree di business, eccetto News Spain. In particolare l’Area Sport contribuisce per 15,5 milioni di Euro, News Italy cresce di 10,9 milioni, e Other Activities incrementa di 3,4 milioni. Nell’anno si rilevano oneri netti non ricorrenti per 10,6 milioni di Euro (55,4 milioni al 31 dicembre 2015).

Tale risultato è stato raggiunto anche grazie alle continue e incisive azioni di contenimento costi, che hanno generato nel 2016 benefici per oltre 71 milioni di Euro (di cui circa 47 milioni in Italia e 24 in Spagna).

Il risultato operativo (EBIT) è positivo per 35 milioni di Euro, con un miglioramento di 142 milioni rispetto all’anno precedente, che riflette il miglioramento dell’EBITDA e le minori svalutazioni di asset (0,7 milioni nel 2016 rispetto ai 64,1 milioni del 2015).

Gli oneri finanziari netti evidenziano un decremento di 4,6 milioni di Euro rispetto al 2015, attestandosi a 30,3 milioni, essenzialmente per la riduzione dell’indebitamento medio.

Il risultato netto dell’esercizio vede il ritorno all’utile e risulta positivo per 3,5 milioni di Euro, in crescita di oltre 179 milioni rispetto al risultato netto negativo per 175,7 milioni del 2015.

Anche l’indebitamento finanziario netto evidenzia un importante miglioramento, attestandosi a 366,1 milioni di Euro (486,7 milioni al 31 dicembre 2015), con un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 90 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2015.

 

L’organico puntuale al 31 dicembre 2016 è pari a 3.397 risorse e registra, come saldo tra piani di ristrutturazione ed inserimenti con finalità di stabilizzazione, una flessione di 216 unità rispetto al pari periodo 2015. L’organico medio è pari a 3.584 risorse, inferiore di 120 risorse rispetto al pari periodo 2015.