Schüco Italia conferma la propria leadership nel settore serramenti in alluminio registrando nel 2016 un incremento dei ricavi del +4% ed un fatturato complessivo di 69,5 milioni di Euro. Sempre più strategico per tutto il gruppo il centro tecnologico di Padova, dedicato allo sviluppo di innovazioni per il mercato italiano.

Gli investimenti sull’innovazione premiano Schüco Italia: la consociata italiana del gruppo tedesco Schüco International KG, leader nei sistemi in allumino per l’involucro edilizio, ha chiuso il 2016 con un fatturato di 69,5 milioni di Euro, in aumento del +4% sul 2015. La crescita complessiva, tradotta in +2,7 milioni, evidenzia un Ebitda del 68% (pari a +3,2 milioni rispetto il 2015), con ROE lordo che balza dal 9,93% al 17,93%, ROS in aumento dal 5,4% al 10,19% e un incremento del ROI dal 7,34% al 12,81%.

In uno scenario di mercato delicato e complesso, che nel settore edile ha registrato dal 2008 un calo del 40%, Schüco Italia ha saputo far fronte alle difficoltà puntando sia sulla capacità di fare innovazione, sia sul consolidamento delle relazioni con i propri partner, asset strategici che l’hanno portata a divenire il terzo paese del Gruppo Schüco per fatturato e numero dipendenti. Sono infatti più di 140 le persone che lavorano nella sede aziendale di Padova, a cui si uniscono 23 agenti monomandatari e una solida rete di partner formata da oltre 800 realtà tra serramentisti, progettisti e investitori.

“I risultati molto soddisfacenti del 2016 – commenta Roberto Brovazzo, Direttore Generale di Schüco Italia – confermano l’efficacia delle nostre strategie di crescita e la correttezza degli investimenti fatti. Da un lato c’è la ricerca e lo sviluppo di innovazione, aspetto imprescindibile per una realtà come la nostra basata sull’evoluzione tecnologica. Ad essa destiniamo più del 3% del fatturato, potendo anche contare su investimenti del Gruppo che arrivano al 5% del fatturato complessivo di 1,5 Mld di Euro. L’altro nostro punto di forza, per il quale stiamo ottenendo importanti riconoscimenti da parte della casa madre, è basato sulla capacità di intuire e comprendere le reali esigenze del mercato italiano. Ci sono tematiche a cui il nostro territorio è molto sensibile, come il design degli interni, la sicurezza antieffrazione e la ristrutturazione, sostenuta dal governo con importanti detrazioni fiscali: per rispondere a queste esigenze, all’interno del centro tecnologico di Padova abbiamo progettato innovazioni di prodotto e servizio specifiche, sviluppate a seguito di attenti studi sull’evoluzione degli stili di vita degli italiani.”

Proprio in quest’ottica si inquadrano gli investimenti dedicati al rinforzo dell’area tecnica, sia dal punto di vista dell’organico sia dal punto di vista della struttura. Stanno infatti per essere avviati i lavori per l’ampliamento di circa 1000 mq dell’area destinata ai test di prodotto, al cui interno verranno progettate, sviluppate e testate non solo le soluzioni “ad hoc” richieste dalla grande cantieristica, ma anche le innovazioni destinate al mercato residenziale italiano.

 

“Questi investimenti – prosegue Roberto Brovazzo – ci consentiranno di consolidare in un futuro prossimo la nostra quota di mercato nel settore degli infissi in alluminio, già passata dal 22,8% del 2015 al 23,7% del 2016. Il nostro obiettivo è raggiungere il 25% entro il 2020, anche attraverso l’attuazione di specifici programmi di crescita e di formazione pensati per sostenere il business dei nostri Partner”.