Societe Generale aggiorna la sua gamma di Covered Warrant con una maxi-emissione che comprende 281 nuovi strumenti, call e put, con nuove scadenze e nuovi strike. Con questa emissione SG propone nuovi CW su indici, azioni italiane ed estere e tassi di cambio.

SG porta così a 1587 il numero dei Covered Warrant quotati su Borsa Italiana e rafforza ulteriormente la propria presenza sul SeDeX, mercato sul quale detiene il primato con una quota di mercato del 48,54% in termini di contratti (fonte: Borsa Italiana. Dati dal 02/01/2017 al 31/05/2017).

I nuovi Covered Warrant comprendono nel dettaglio:  50 nuovi CW su tassi di cambio: 23 strumenti su EUR/USD e 27 su EUR/JPY; 97 nuovi CW su azioni italiane: 13 su Generali, 6 su ENI, 30 su FIAT Chrysler Automobiles, 10 su Intesa Sanpaolo, 14 su Leonardo e 24 su Unicredit; 54 nuovi CW su azioni estere: 19 su Alphabet Classe C, 16 su Apple e 19 su Tesla;  80 nuovi CW su indici azionari: 40 sull’indice S&P 500, 20 sul Dax, 20 sul Dow Jones Industrial AVG.

Questi CW sono strumenti complessi, altamente speculativi, e non sono a capitale garantito a scadenza; presuppongono un approccio di breve termine ed espongono l’investitore al rischio di perdita totale del capitale investito; necessitano pertanto di una buona conoscenza del loro funzionamento.

I CW sono opzioni cartolarizzate emesse da SG Issuer e garantite da Societe Generale (rating: S&P A; Moody’s A2; Fitch A). Questi strumenti sono soggetti alle disposizioni della Direttiva 2014/59/UE in materia di risanamento e risoluzione degli enti creditizi, a seguito della cui applicazione l’investitore potrebbe incorrere in una perdita parziale o totale del capitale investito (esempio bail-in).

 

Gli eventuali rendimenti potrebbero esssere ridotti da commissioni, tasse o altri oneri a carico dell’investitore.