Il Gruppo Azimut ha firmato un accordo per acquisire il 20% di Mofid Entekhab. Allo stesso tempo Azimut e Mofid Securities hanno siglato un accordo parasociale per sviluppare una piattaforma di consulenza finanziaria onshore e istituire un fondo offshore per consentire agli

investitori stranieri l’accesso al mercato di capitali iraniano. Azimut è la prima realtà finanziaria globale ad entrare con un investimento azionario in una società che fornisce servizi finanziari in Iran autorizzati dal regolatore locale, SEO.

Entekhab, fondata nel 2016 e nata dalla linea di business del risparmio gestito di Mofid Securities, a fine settembre 2017 gestiva USD 89 milioni di masse complessive, distribuite tra 6 fondi comuni e depositi amministrati. Mofid Securities è leader di mercato tra le società iraniane di brokeraggio e conta oltre 300.000 clienti per una quota di mercato che a settembre 2017 era pari a circa il 7% su 107 broker totali. Entekhab possiede l’8% di quota di mercato di fondi azionari ed è il più grande asset management indipendente in Iran.

La Repubblica Islamica dell’Iran è la seconda più grande economia del Medio Oriente con una popolazione di 80 milioni di abitanti e un PIL, a parità di potere d’acquisto, pari a USD 1,5 trilioni (la 18esima economia del mondo). Con la revoca delle sanzioni internazionali avvenuta nel 2016, è previsto che l’Iran cresca di oltre il 4% all’anno fino al 2020.

L’Iran rappresenta una grande opportunità per le società globali di asset management grazie a: (i) una forte crescita demografica (il 60% della popolazione ha meno di 30 anni) e una popolazione istruita (58% di tasso di iscrizione all’università), (ii) un alto PIL pro capite a parità di potere di acquisto (USD 17.000 al pari con Brasile e Sudafrica), (iii) bassa capitalizzazione dell’economia (il mercato azionario rappresenta l’8% del PIL, contro il 29% della Turchia e il 44% del Brasile), limitazioni strutturali delle banche locali a raccogliere capitali per mezzo di depositi locali e (v) elevati ostacoli all’ingresso di investitori stranieri. Si prevede che la progressiva integrazione delle istituzioni bancarie iraniane all’interno del sistema bancario globale sosterrà gli investimenti esteri diretti (attualmente inferiori allo 0,5% del PIL contro il 2% circa della Turchia e il 4% del Brasile) a supporto della crescita economica a lungo termine del Paese.

Azimut, per il tramite di AZ International Holdings S.A., acquisirà da Mofid Securities il 20% di Entekhab con il Gruppo Mofid che rimarrà l’azionista di maggioranza. Azimut e Mofid, inoltre, parteciperanno proporzionalmente ad un aumento di capitale per finanziare il business plan volto a sviluppare una gamma di strategie di investimento in asset class locali, a realizzare una Rete distributiva locale che fornisca consulenza finanziaria e servizi di wealth management e a lanciare fondi offshore per investitori stranieri.

 

Le parti hanno fatto in modo che la partnership rispetti i requisiti previsti dal regime sulle sanzioni economiche.