Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017. I risultati della gestione evidenziano i seguenti dati salienti:  Ricavi consolidati nei 9M17 pari a € 591,8 milioni (rispetto a € 498,9 milioni nei 9M16);

Reddito operativo consolidato nei 9M17 pari a € 198,4 milioni (rispetto a € 136,9 milioni nei 9M16);  Utile netto consolidato nei 9M17 pari a € 156,2 milioni (rispetto a € 121,3 milioni nei 9M16); Utile netto consolidato normalizzato(1) nei 9M17 pari a € 161,5 milioni (rispetto a € 121,3 milioni nei 9M16).

La Posizione Finanziaria Netta consolidata a fine settembre 2017 risultava positiva per € 103,7 milioni (era di € 192,3 milioni a fine dicembre 2016 e € 249,3 milioni a fine settembre 2016). Nei primi nove mesi sono stati pagati dividendi ordinari per ca. € 133 milioni, sono state eseguite le prime due tranche di buyback per complessivi ca. € 50 milioni e sono state fatte acquisizioni all’estero per ca. € 19 milioni.

Positiva l’attività di reclutamento di consulenti finanziari e private banker: nei primi 9 mesi del 2017 il Gruppo e le sue divisioni hanno registrato 56 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del Gruppo Azimut a fine settembre a 1628 unità.

 

Sergio Albarelli, CEO del Gruppo, sottolinea: “Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti in questi primi 9 mesi dell’anno, che ci hanno visto fortemente impegnati a rendere ancora più efficiente la struttura organizzativa del Gruppo e a rafforzarne il posizionamento. I dati positivi del trimestre dimostrano la nostra capacità di generare valore in modo solido e sostenibile nel tempo e assumono un valore ancor più rilevante in considerazione della volatilità dei mercati che ha caratterizzato il periodo. Ci stiamo preparando alle prossime sfide portando avanti con determinazione diversi progetti strategici di sviluppo, tra i quali la realizzazione di un global team in grado di coordinare i nostri hub di gestione nel mondo e garantirci il presidio ininterrotto dei mercati. Le competenze maturate nelle diverse aree geografiche in cui siamo presenti ci permettono di offrire ai nostri clienti prodotti unici ed innovativi che, nell’ottica di una corretta diversificazione e consulenza, devono considerare anche asset class non tradizionali e legate all’economia reale, in linea con l’obiettivo che perseguiamo da quattro anni con il progetto Libera Impresa.”