L'operatore svizzero delle energie rinnovabili Swisspower Renewables AG stringe un accordo con UCEIS II, che si unisce al gruppo in qualità di nuovo partner strategico finanziario. Il nuovo azionista entra nella holding di Zurigo con un investimento di circa 90 milioni di euro, acquisendone il 34% delle

quote e diventando di diritto membro del Consiglio di Amministrazione di Swisspower. Alla holding già composta da 11 municipalità, si unisce così un nuovo socio che con solidità e competenza affiancherà l'Azienda nell'ambizioso progetto di crescita in Italia e in Germania.

Nata sei anni fa come cooperativa di aziende partecipate, Swisspower Renewables AG si è da tempo specializzata in investimenti sull'energia idroelettrica ed eolica dapprima in Germania, e da due anni, anche in Italia. L'importante operazione rafforza ulteriormente la posizione di Swisspower all'interno del mercato delle energie rinnovabili nel nostro Paese.

L'impegno dell'Azienda sul territorio italiano consiste nel lavoro sinergico con le istituzioni locali per il completamento delle costruzioni o, in alcuni casi, nell'implementazione e nella messa a regime degli impianti esistenti, migliorandone così l'efficienza e la produttività.

Dopo aver rilevato 10 centrali in Italia nel 2015, lo scorso anno l'azienda si è distinta nuovamente per la maxi acquisizione di 27 impianti - tra centrali idroelettriche, parchi eolici e impianti foto voltaici - che ha coinvolto diverse regioni tra cui Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. La capacità produttiva degli impianti fino ad ora acquistati dall'azienda in Germania e in Italia si traduce complessivamente nella produzione di 640GWh all'anno.

 

"Anche grazie a questa nuova iniezione di capitale Swisspower Renewables AG si conferma uno dei importanti player in Europa nel campo delle energie rinnovabili - dichiara Felix Meier CEO di Swisspower Renewables AG -. Da tempo abbiamo concentrato i nostri sforzi prettamente negli investimenti a lungo termine su Germania e Italia, paesi ricchi di risorse pulite dove possiamo acquistare impianti per generare l'energia necessaria anche da importare in Svizzera, dopo una fine del nucleare".