Il Gruppo IMA ha chiuso il 2017 con ricavi netti pari a 1.444,7 milioni di euro, evidenziando una crescita del 10,2% rispetto a 1.310,8 milioni al 31 dicembre 2016. La quota export è stata superiore all’88%, con una crescita in tutte le aree del mondo, in particolare nei paesi europei, America del Nord e negli altri paesi extraeuropei.

In sensibile crescita il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti salito a 220,5 milioni di euro (+19,1% rispetto ai 185,1 milioni al 31 dicembre 2016), il margine operativo lordo (EBITDA) che ha raggiunto i 207,3 milioni di euro (+15,7% rispetto ai 179,2 milioni al 31 dicembre 2016) e l’utile operativo (EBIT) salito a 165,2 milioni di euro (+16,9% rispetto ai 141,3 milioni nel 2016). L’utile dell’esercizio è risultato pari a 99,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 101,4 milioni nel 2016, mentre l’utile del Gruppo è risultato pari a 85,6 milioni di euro (93,5 milioni nel 2016). L’esercizio 2016 ha beneficiato di un provento finanziario straordinario. Al netto dello stesso l’utile del Gruppo dell’esercizio 2017 sarebbe superiore di oltre 10 milioni di euro rispetto a quello dell’anno precedente.

Il portafoglio ordini consolidato al 31 dicembre 2017 ha raggiunto gli 866,8 milioni di euro (+13,1% rispetto ai 766,2 milioni al 31 dicembre 2016).

Il Gruppo IMA chiude l’esercizio 2017 con risultati in crescita rispetto all’anno precedente, grazie al positivo andamento delle vendite di macchine automatiche e linee complete verso i settori di riferimento.

L’indebitamento finanziario netto del Gruppo IMA al 31 dicembre 2017 è risultato in forte diminuzione a 50,1 milioni di euro (99,9 milioni al 31 dicembre 2016). Il dato include l’esborso complessivo di 47,6 milioni di euro per l’acquisizione di IMA MAI, Mapster, Eurosicma, saldo prezzo Medtech e per l’acquisizione della minoranza di Atop. L’indebitamento finanziario netto riflette l’incasso di circa 102,5 milioni di euro derivante dalla quotazione della controllata GIMA TT S.p.A. in data 2 ottobre 2017.