Importanti risultati nel settore del leasing per il Gruppo Credem che nei primi tre mesi del 2018 ha registrato 973 nuovi contratti di leasing stipulati, in crescita del 27,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono stati approvati nei giorni scorsi i risultati di Credemleasing, società

del Gruppo attiva nel settore del leasing finanziario (autoveicoli, strumentale, immobiliare, navale, energie rinnovabili) guidata dall’Amministratore Delegato Maurizio Giglioli. La società è attiva su tutto il territorio nazionale con 17 filiali e attraverso la struttura distributiva del Gruppo Credem che si articola in circa 682 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari.

Il valore complessivo dei nuovi contratti stipulati a fine marzo 2018 è in crescita del 17,1% a/a e si attesta a 170,1 milioni di euro (145,3 milioni di euro a fine marzo 2017).

 “Il primo trimestre del 2018 segna per Credemleasing la crescita dei contratti stipulati ad un ritmo superiore a quello registrato dal sistema”, ha commentato Maurizio Giglioli, amministratore delegato di Credemleasing. “A tale positivo andamento ha contribuito la forte domanda su alcuni settori come quello immobiliare con nuovi contratti stipulati per un valore di 67,8 milioni di euro in crescita del 78,7% a/a e quello relativo ai beni strumentali all’attività d’impresa con nuovi contratti stipulati per 66,4 milioni di euro in crescita del 30,4% a/a. In forte aumento anche le operazioni nel settore del leasing automobilistico con il valore dei contratti stipulati in crescita del 44% a/a a 24,1 milioni di euro. Tali soluzioni riscontrano un costante apprezzamento fra la clientela del Gruppo Credem e saranno ulteriormente arricchite di servizi nel corso del 2018”.

Lo stock dei crediti da locazione finanziaria è cresciuto del 4,6% a/a, raggiungendo i 2.393 milioni di euro.

L’utile netto è in crescita del 2,4% a/a e si attesta a 4,9 milioni di euro. Le rettifiche nette sui crediti  sono pari a 0,7 milioni di euro rispetto a 0,2 milioni di euro dell’anno precedente. L’influenza positiva della crescita dei volumi dei contratti stipulati ha spinto ad una crescita del 10,5% a/a del margine d’intermediazione, che si attesta a 11,5 milioni di euro. Il cost/income si attesta al 31,3% e conferma un buon livello di efficienza operativa.