Si brinda nella cantina Toso di Cossano Belbo: il 2017 si è chiuso con un fatturato in aumento del 5%, che supera i 37 milioni di euro (erano 35 nel 2016). Contestualmente crescono gli investimenti, che quintuplicano nel 2017, raggiungendo i 2 milioni e mezzo di euro,

per sostenere i futuri piani di sviluppo. Stabile l’occupazione, con 56 dipendenti in forza nella sede immersa nella valle del Belbo, tra le colline delle Langhe.

Il brindisi è d’obbligo con l’Asti Secco DOCG: sul mercato da meno di un anno, è già molto apprezzato sui mercati internazionali ed è proprio questo prodotto una delle sfide per la crescita nel 2018. L’innovativo Spumante secco prodotto con uve moscato sta trainando positivamente l’andamento dell’azienda all’estero, conquistando il favore di numerosi mercati come Francia, Russia, Ucraina e Nord Europa. Toso punta molto su questa novità per aumentare l’export, che già vale il 62% del fatturato, e per consolidare la sua presenza nel canale horeca in Italia.

Oltre agli investimenti in produzione, l’azienda ha dedicato importanti risorse alla tecnologia per diventare sempre più una cantina 4.0. Un nuovo magazzino automatizzato e refrigerato è entrato in funzione in questi ultimi mesi. È con la tecnologia che gli esperti di Casa Toso, dalla vinificazione all’imbottigliamento, individuano nuovi procedimenti razionali in un processo di miglioramento continuo della competenza derivante da un secolo di esperienza nel settore.