Cassa depositi e prestiti Spa (CDP) ha lanciato sul mercato dei capitali il primo “Sustainability Bond” in Italia, coerente con le linee guida emesse dall’International Capital Markets Association.

La raccolta, effettuata a valere sul nuovo “Green, Social and Sustainability Framework”, consentirà a CDP di finanziare progetti ad impatto ambientale e sociale in quattro ambiti: Infrastrutture e Sviluppo Urbano, Istruzione, Finanziamento delle PMI, Energia e Ambiente, contribuendo al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

L’emissione, destinata a investitori istituzionali, del valore nominale di 500 milioni di euro, a tasso fisso, non subordinata e non assistita da garanzie, segue il primo social bond emesso in Italia da CDP nel 2017. Sulla base del riscontro positivo del mercato e dell’ammontare degli ordini ricevuti (~ 2x l’offerta), il pricing si è attestato a 25 punti base sopra il BTP di riferimento, inferiore di circa 10 punti base rispetto alla guidance iniziale. Un prezzo sostanzialmente in linea con la curva dei rendimenti riconosciuti da CDP sul proprio mercato secondario.

L’emissione, rivolta principalmente ai cosiddetti Social Responsible Investors, si è chiusa con richieste superiori a 1 miliardo di euro provenienti da circa 80 investitori, con una forte presenza di investitori esteri, che hanno rappresentato il 60% della domanda.

Con questa operazione, CDP conferma l’intenzione di intensificare la propria attività a favore del Territorio. L’emissione infatti è finalizzata a fornire risorse per il finanziamento di investimenti destinati alla realizzazione e all’ammodernamento delle infrastrutture idriche del Paese. I fondi derivanti dal “Sustainability Bond” contribuiranno a colmare il rilevante deficitinfrastrutturale che caratterizza il settore, favorendo la ripresa degli investimenti e l’aumento dell’efficienza operativa.

L’emissione – parte del Debt Issuance Programme (DIP), il programma di emissioni a medio-lungo termine di CDP dell’ammontare di 10 miliardi di euro, quotato presso la Borsa del Lussemburgo – ha una durata di 5 anni (scadenza 27/09/2023), prevede una cedola annuale del 2,125% e ha un prezzo di 99,766%.

Per quanto riguarda la tipologia degli investitori, il 37% dei sottoscrittori è stato rappresentato da istituzioni bancarie, il 29% da fondi d’investimento e da società di gestione, il 22% da compagnie assicurative e il rimanente 12% da banche centrali e altri investitori.

I titoli, che saranno negoziati presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un rating atteso equivalente al rating di medio-lungo termine di CDP, allineato a quello della Repubblica Italiana, e pari a BBB (stabile) per S&P, Baa2 (sotto revisione per possibile downgrade) per Moody’s, BBB (negativo) per Fitch e A- (negativo) per Scope.

Banca IMI, BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs International, MPS Capital Services, Santander e UniCredit Bank AG hanno agito da Joint Lead Managers Joint Bookrunners dell’operazione.