Il Gruppo ASA, l’azienda di San Marino guidata dalla famiglia Amati - tra le prime in Italia e in Europa nel mercato degli imballaggi metallici per l’industria alimentare e chimica - quest’anno sceglie di pubblicare il proprio bilancio in due volumi, uno in italiano e uno in inglese.

Il Bilancio Consolidato costituisce per Gruppo ASA uno strumento fondamentale per comprendere e analizzare le dinamiche e le performance dell’azienda. Con l’implementazione del modello di business ‘hub&spoke’ infatti, la lettura dei bilanci delle consociate non aiuta a comprenderne il trend. L’azienda fulcro del Gruppo, Asa San Marino Spa, nel corso del 2017 ha completato la sua trasformazione in hub del gruppo trasferendo presso le controllate italiane le ultime tre linee di assemblaggio scatole con l’inserimento e la revisione di macchine nuove al fine di ammodernare gli impianti e, nonostante il sito produttivo di San Marino sia il più importante per numero di collaboratori, per il fatto che ospita tutte le direzioni centrali e per il fatto che produce la totalità dei semilavorati, ha un fatturato pressoché pari a zero verso terzi.

Il Presidente Emilio Amati commenta così i risultati economici del 2017: ‘Tre sono gli elementi macroscopici e tutti con conseguenze negative sull’esercizio 2017 che hanno pesato sul risultato inferiore alle attese: un incremento del prezzo della materia prima del 12,5%, una calma piatta nei consumi e conseguentemente nelle vendite e una contestazione sulla qualità delle forniture sollevata dal nostro principale cliente che abbiamo deciso di accettare in toto al fine di consolidare il rapporto di fiducia e di essere confermati partner strategici in presenza di importanti piani pluriennali di crescita del lavoro.’ ‘In quanto alle prospettive future’, conclude il Presidente, ‘siamo culturalmente votati allo sviluppo e alla crescita, le ragioni d’essere del nostro impegno e dell’orgoglio di appartenenza a un’azienda vincente, sia da parte di noi dirigenti sia dei tanti collaboratori che hanno reso possibile la trasformazione di un’azienda di San Marino in una piccola multinazionale.’

Anche quest’anno, incaricata della certificazione del bilancio, è stata la PricewaterhouseCoopers, una delle più grandi società di revisione, consulenza legale e fiscale al mondo che ha emesso, come nell’esercizio precedente, una clean opinion.