Il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. si è riunito a Ospitaletto (BS) per approvare il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018. In un contesto di mercato nel complesso non favorevole, nel terzo trimestre del 2018 il Gruppo Sabaf ha registrato un andamento delle vendite in deciso miglioramento

rispetto alla prima parte dell’anno: nel periodo i ricavi di vendita sono stati pari a 38,4 milioni di euro, superiori dell’8,1% rispetto ai 35,5milioni di euro del terzo trimestre 2017 (+5,6% a parità di area, ovvero escluso il contributo di Okida Elektronik, consolidata a partire dal 4 settembre 2018).

I mercati che hanno maggiormente contribuito alla crescita sono quelli del Sud America e del Nord America, che mantengono un incremento a doppia cifra. Anche l’area del Medio Oriente e Nord Africa ha registrato risultati molto positivi, mentre l’Europa Orientale ha consuntivato vendite in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso, in quanto la debolezza della domanda finale in Turchia è stata compensata da una maggiore competitività dei produttori locali, che beneficiano della svalutazione della lira turca. Il mercato italiano resta negativo, condizionato dalle difficoltà di alcuni clienti.

L’EBITDA del terzo trimestre 2018 è stato di 7,6 milioni di euro, pari al 19,9% delle vendite, in aumento del 4,3% rispetto ai 7,3 milioni di euro (20,6% delle vendite) del terzo trimestre 2017. Si segnala che nel periodo il Gruppo ha rilevato un accantonamento per rischi legali di 0,85 milioni di euro, a fronte della passività potenziale conseguente a un’azione revocatoria relativa ad atti risalenti a situazioni pregresse. In assenza di tale elemento non ricorrente, l’EBITDA del trimestre sarebbe stato di 8,5 milioni di euro (22,1% delle vendite). Il reddito operativo (EBIT) è stato di 4,6 milioni di euro, pari all’11,9% del fatturato, superiore dell’11,6% rispetto ai 4,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2017 (11,5% del fatturato). Nel trimestre il Gruppo ha contabilizzato differenze cambio positive per 2,7 milioni di euro, a seguito principalmente della svalutazione della lira turca. Il risultato prima delle imposte è stato di 7,1 milioni di euro, in miglioramento del 77,8% rispetto ai 4 milioni di euro del terzo trimestre 2017. Il risultato netto di periodo è stato di 5,1 milioni di euro, superiore dell’85,2% rispetto ai 2,8 milioni di euro del terzo trimestre 2017.

Risultati consolidati del periodo gennaio-settembre 2018. Nei primi nove mesi del 2018 i ricavi sono stati pari a 114,4 milioni di euro, superiori dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2017 (a parità di area di consolidamento la crescita dei ricavi è stata dell’1,4%).

L’EBITDA è stato di 22,9 milioni di euro (pari al 20% del fatturato), in flessione del 4,9%, l’EBIT ha raggiunto i 13,6 milioni di euro (pari all’11,9% del fatturato) con un decremento del 6%, e il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a 12,4 milioni di euro, superiore del 20,9% rispetto ai primi nove mesi del 2017.