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L’Assemblea dei Delegati della Società Reale Mutua di Assicurazioni, presieduta per la prima volta da Luigi Lana, eletto Presidente nell’aprile scorso, si è riunita in rappresentanza di 1.400.000 Soci/Assicurati per l’esame del Bilancio preconsuntivo 2018 e

per l’approvazione del Bilancio preventivo e dei Benefici di Mutualità per il 2019.

L’esercizio in chiusura ha visto Reale Group impegnato nel percorso di integrazione delle società Uniqa Assicurazioni, Uniqa Previdenza e Uniqa Life che, acquisite nel 2017, a fine anno saranno incorporate in Italiana Assicurazioni, con ciò permettendo di creare sinergie tra il modello distributivo di Italiana, caratterizzato da una rete di vendita agenziale di tipo tradizionale, e quello di Uniqa, forte dei positivi rapporti consolidati con i promotori finanziari. 

Il Gruppo nel 2018 supera € 5 miliardi di premi e ha sopportato la volatilità del contesto economico e finanziario del momento, grazie alla distribuzione equilibrata del portafoglio assicurativo nei tre diversi comparti, Danni non Auto, Auto e Vita, e alla particolare attenzione alla tutela degli investimenti, che ha portato, tra l’altro, alla riduzione dell’esposizione al rischio del debito in titoli dello Stato italiano.

Il preconsuntivo 2018, che si appoggia su una base solida, è caratterizzato da alcuni fattori di natura straordinaria, alcuni dei quali conseguenti la predetta operazione di fusione:  il contributo in termini di raccolta premi delle società Uniqa e della compagnia sudamericana Reale Chile Seguros, di recente costituzione; la plusvalenza derivante dalla cessione di una quota, pari al 16,78%, della partecipazione di Reale Mutua in Sara Assicurazioni;  il costo per l’accantonamento al Fondo di Solidarietà per i dipendenti nell’ambito del progetto di riorganizzazione del Gruppo, successivo all’acquisizione delle compagnie Uniqa; un andamento finanziario fortemente condizionato dal valore dello spread, che a inizio anno si posizionava a 160 bps, alla data di redazione del preconsuntivo è salito a 270 bps e, a oggi, continua a essere fortemente altalenante.