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Credito Fondiario ed Elliott hanno firmato con Banco BPM un accordo vincolante per costituire una partnership strategica di lungo periodo nel settore dei crediti deteriorati (NPL). La partnership (c.d. Progetto ACE) prevede due operazioni distinte ma

indissolubilmente legate: l’acquisizione da parte di Elliott (tramite una società controllata) delle note junior e mezzanine della cartolarizzazione di un portafoglio costituito da crediti in sofferenza per un valore lordo (GBV) compreso tra Euro 7 e 7,8 miliardi; tale portafoglio potrà beneficiare dello schema GACS; Credito Fondiario agirà come master servicer e corporate servicer della cartolarizzazione; una JV tra Credito Fondiario e Banco BPM, con la creazione di una piattaforma di servicing NPL e la contestuale conclusione di un contratto di servicing decennale.

Credito Fondiario, nell’ambito dell’operazione, acquisterà una quota del 70% di tale piattaforma e Banco BPM manterrà una partecipazione pari al 30%. Questa società gestirà come servicer il portafoglio acquisito da Elliott, lo stock residuo degli NPL di Banco BPM e, nei prossimi 10 anni, l’80% dei nuovi flussi di crediti deteriorati, rafforzando così significativamente la posizione di Credito Fondiario quale leader in Italia nel settore del credit management.

L’obiettivo delle parti è di finalizzare la partnership – previa autorizzazione delle Autorità Regolamentari – nella prima metà del 2019.

Per finanziare tale operazione e procedere con l’esecuzione delle attività previste dal piano industriale, Credito Fondiario completerà un ulteriore, significativo rafforzamento patrimoniale, garantito dal socio Elliott, con il supporto degli altri azionisti della banca e del top management.

Credito Fondiario è stato assistito da Goldman Sachs International quale advisor finanziario, da PwC Deals FS quale advisor industriale, e da Gatti Pavesi Bianchi e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners quali consulenti legali.