Pro Web Consulting ha diffuuso il suo ultimo White Paper dal titolo “E-shopping e SEO - Come si comportano i principali e-commerce di abbigliamento sui motori di ricerca”, per indagare il posizionamento sul web dei più famosi store online di moda.

 

La domanda iniziale è stata proprio: come performano i fashion e-commerce dal punto di vista SEO?  Nel panel selezionato ci sono una dozzina di siti, dai grandi retailer online ai principali player, medi e minori, che puntano anche sullo store digitale, analizzati singolarmente e confrontati fra loro: Amazon, Zalando, Yoox, Asos, Zara, Spartoo, OVS, H&M, Guess, Desigual e Pimkie.

 L’analisi ha preso in considerazione diversi aspetti strutturali e strategici: la visibilità, la configurazione generale dei siti e l’architettura delle informazioni, l’ottimizzazione On-site e Off-site, e il posizionamento in base al keyword-set, cioè alle parole chiave più rilevanti.

 Ne emergono considerazioni interessanti per i marketer delle grandi aziende della moda:  non sempre i maggiori brand sfruttano a pieno le proprie immense potenzialità online; la notorietà del marchio è fondamentale ma da sola potrebbe non bastare a performare al meglio sul web; approcciare la SEO in maniera strutturata prima degli altri player di settore significa guadagnare un notevole vantaggio competitivo.

 

Ad esempio, se l’indice di visibilità vede svettare il colosso Amazon (fonte: Sistrix), alcuni parametri più tecnici sono presidiati da altri marchi: per quanto riguarda la strutturazione dal punto di vista delle URL, delle pagine di categoria, delle home di sezione e dei testi, Zalando è senza dubbio il sito meglio realizzato, paragonabile solo ad Asos, che emerge come il meglio ottimizzato On-site.

 Due esempi, invece, di e-commerce migliorabili tra quelli analizzati sono Guess e Zara, a testimonianza di come una brand awareness indiscutibile spesso non si traduca in una visibilità ottimale sui motori di ricerca, a causa di fattori tecnici quali la lentezza delle performance Desktop e Mobile, la frammentazione dei domini e la quasi totale mancanza di contenuti testuali. Amazon stesso potrebbe gestire in modo più accorto la struttura delle URL, che sono basate su parametri.

 Il White Paper nasce dalla collaborazione di Pro Web Consulting con Elis Corporate School, scuola di formazione di Roma, nell’ambito del Master “New Communication Lab”. Attraverso un project work realizzato insieme a un selezionato gruppo di studenti, verranno distribuite tre ricerche di mercato, volte a cogliere lo stato di ottimizzazione SEO di tre diverse industry: dopo la moda, a cura di Andrea Sebastiani, seguiranno l’elettronica e le banche.