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A novembre l’export italiano segna un leggero decremento rispetto al mese precedente (-1,1%), dovuto soprattutto ad una contrazione più consistente delle vendite al di fuori dell’UE a 28 (-1,7%). “Il dato di novembre, in particolare per quanto riguarda

l’ambito Extra-UE, risulta senza dubbio penalizzato dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro, che in questo periodo si è attestato su tassi di cambio tra 1,25 e 1,27. – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi – La contrazione appare in ogni caso contenuta, a testimonianza della capacità delle nostre imprese di essere competitive a livello internazionale con prodotti di qualità, per cui i consumatori stranieri sono disposti a spendere di più, come conferma la crescita dei valori medi unitari del 2,8%. Inoltre, l’attuale trend di deprezzamento della nostra moneta sul dollaro e la rivalutazione del franco svizzero dovrebbero portare nei prossimi mesi ad una possibile inversione di tendenza”.

Nel medio periodo, le esportazioni italiane registrano invece un incremento consistente (+3,7% rispetto a novembre 2013, nei dati destagionalizzati), superiore a quello di un Paese export led come la Germania, ferma al +2,3%.

Anche guardando al preconsuntivo 2014 (periodo gennaio-novembre), l’Italia conferma il trend positivo (+1,7%), a differenza di quanto avviene per i principali competitor europei, con una performance francese stabile e un lieve calo per il Regno Unito (-0,3%), mentre la Germania continua a fare la parte del leone (+3,5%).

A livello di saldo della bilancia commerciale, nei primi undici mesi dell’anno il surplus risulta in aumento di ben 10,3 miliardi di euro su base annua, attestandosi su un valore di 37,1 miliardi di euro, per effetto della riduzione del deficit energetico, di un continuo calo delle importazioni e del ruolo leader della meccanica, che, con un avanzo di 45,3 miliardi di euro, fa quasi il 60% dell’attivo Made in Italy.

Riguardo i mercati di destinazione, se, da un lato, si consolida la posizione dell’Italia nell’Est Europa, in primis in Polonia (+10,0% l’export nel periodo gennaio-novembre 2014), Repubblica ceca (+9,0%) e Romania (+3,8%); dall’altro, in Extra-UE, oltre a confermarsi una partnership strategica con gli Stati Uniti, sembrano migliorare i risultati anche sul mercato cinese (+5,9%).