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Leader internazionali e capi di Stato e di Governo si sono incontrati in occasione dell'apertura della 38a sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) per promuovere nuovi investimenti da dedicare alla trasformazioni delle zone rurali, fondamentali per l'approvvigionamento alimentare del mondo.

 

“Bisogna trasformare le zone rurali del Ghana in modo da creare un’ economia rurale più diversificata, più integrata e moderna” , ha detto nel suo discorso di apertura John Dramani Mahama, Presidente della Repubblica del Ghana. Secondo Mahama solo così infatti si può “ridurre il divario tra aree urbane e aree rurali in termini di accesso ai servizi, opportunità, standard di vita e prosperità".

In Ghana, ha spiegato il Presidente Mahama, sono stati compiuti progressi ma solo perché i benefici dei programmi di sviluppo “sono rivolti più ai miei agricoltori che ai burocrati”.

Mahama ha avvertito la comunità internazionale che "abbandonare lo spazio rurale può avere conseguenze disastrose." E ha aggiunto: "una forte connessione tra spazio rurale e urbano non può essere data per scontata”.

Anche il discorso di Sua Altezza Tupou VI, Re di Tonga, si è concentrato sulle transformazioni rurali quali chiave di volta dello sviluppo sostenibile. Secondo Tupou VI per rendere tali trasformazioni una realtà c’è bisogno di una maggiore attenzione alla gestione del rischio e alla capacità di resilienza delle popolazioni rurali per garantire che quest’ultime possano gestire un ambiente in continua evoluzione. In particolare Sua Altezza ha chiesto un maggiore accesso da parte delle comunità rurali ai finanziamenti in modo da renderle più capaci di governare i rischi legati ai cambiamenti climatici.

Il Presidente dell'IFAD Kanayo F. Nwanze nel suo discorso d’apertura ha sottolineato come si stia “pagando il prezzo di non aver agito in tempo” e dell’ abbandono delle zone rurali. Nwanze ha citato a tal proposito la crisi che stanno fronteggiando Guinea, Liberia e Sierra Leone a causa dell’epidemia di Ebola, epidemia che finora ha causato più di 9mila decessi e ha fatto ammalare quasi 23mila persone. "L'insicurezza alimentare e la fame si profilano quali imminenti crisi”, ha detto. E ha aggiunto: "Tutto perché, per 40 anni Ebola è stata una malattia del mondo dimenticato, del mondo invisibile, di quello rurale.”

Il Presidente dell’IFAD ha quindi invitato gli Stati membri a investire nelle aree rurali in modo da “affrontare le disparità di reddito e la malnutrizione cronica infantile così da evitare le loro conseguenze didastrose”.

Nwanze ha quindi spiegato che 98,6 milioni di persone stanno già beneficiando dei servizi dell'IFAD, ciò nonostante, il Fondo continuerà a costruire partenariati e ad "andare oltre l'aiuto" cercando nuove fonti di finanziamento per gli investimenti aggiuntivi a favore delle popolazioni rurali.

Le popolazioni rurali e la povertà che esse devono fronteggiare quotidianamente sono stati i temi toccati anche dal Ministro dell'Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana Pier Carlo Padoan nel suo discorso all’apertura dei lavori del Consiglio dei Governatori IFAD. Padoan ha sottolineato che il 2015 sarà "un anno decisivo per lo sviluppo.”

Secondo Padoan “l’IFAD , con il suo ottimo lavoro sta contribuendo concretamente a ridurre la povertà nelle zone rurali ". Il Ministro ha quindi aggiunto: “Banche multilaterali e fondi come l’IFAD hanno un ruolo importante nel finanziamento allo sviluppo. Necessaria anche un'azione urgente per mobilitare ingenti risorse private in modo da integrare i finanziamenti pubblici e realizzare gli obiettivi di sviluppo."

Nel suo discorso di apertura ,il Presidente dell’IFAD Nwanze ha dato il benvenuto a tre nuovi Stati membri: il Montenegro, la Micronesia e la Repubblica di Palau. Sale così a 176 il numero totale dei paesi membri del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo.

Il Consiglio dei Governatori dell'IFAD si è concluso martedì 17 febbraio con una serie di conferenze aperta dal discorso di Winnie Byanyima, Direttore Esecutivo di Oxfam International, sul futuro degli aiuti. Parteciperanno a un incontro incentrato sull’empowerment delle donne che vivono nelle zone rurali Hanaa El Hilaly, rappresentante del Fondo sociale per lo sviluppo presso il Consiglio dei Ministri del Governo egiziano e Qazi Azmat Isa, amministratore delegato del Fondo pakistano per la riduzione della povertà.