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Si è tenuto a Roma presso Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, l’annuale summit sul tema “Investire in Francia – La competitività degli ecosistemi digitali per la crescita in Europa”. Il convegno organizzato da Business France Italia, in collaborazione con l’ufficio economico

dell’ambasciata, ha confermato che la Francia è un paese sempre più aperto agli imprenditori italiani,  oggi rappresentati nel territorio d’oltralpe da 2000 imprese e 4400 stabilimenti, per un totale di 100.000 posti di lavoro. Solo nel 2016 si sono attivati 141 nuovi investimenti (+68%), che hanno permesso di creare o mantenere 3.228 posti di lavoro.

La presenza di grandi gruppi italiani come, ad esempio, Generali Assicurazioni, Iveco-Iribus, Barilla, Ferrero e Mondadori,  fornisce un contributo decisivo al dinamismo dell’economia francese. Gli investitori italiani in Francia, si rileva dal rapporto che è stato illustrato, in apertura dell’evento, dall'Ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, si sono concentrati soprattutto sulla produzione e nel settore manifatturiero (il 30% di tutti i progetti italiani) e nei servizi alle imprese (20%). Le aziende italiane hanno investito principalmente nell'Ile de France (29%), la regione di Parigi e nell'Auvergne-Rhône-Alpes (23%), in un contesto caratterizzato da una forte politica pubblica orientata a  rafforzare l’attrattività della Francia, in particolare nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Gli imprenditori del nostro paese possono contare, fin dalle prime manifestazioni di interesse, su Business France, l’agenzia governativa per l’attrazione degli investimenti stranieri, importante punto di riferimento per chi vuole avviare o espandere un’attività nel paese transalpino. BF offre gratis servizi di informazione e di accompagnamento: dalla localizzazione dell’area più adatta per la tipologia di attività all’individuazione dei finanziamenti regionali e statali ai quali attingere, dalla cernita delle agevolazioni fiscali allo scouting di società del settore in vendita, dall’assistenza nella ricerca delle risorse umane all’affiancamento nei rapporti con le amministrazioni locali.

A fronte degli incrementi più recenti va detto che l’Agenzia, nel solo 2015, ha calamitato sul territorio francese 962 progetti stranieri totalizzando un record di investimenti diretti esteri di 46 miliardi. Oggi al terzo posto fra i Paesi investitori c’è l’Italia, che ha superato la Gran Bretagna, piazzandosi dopo Stati Uniti e Germania. L’Italia detiene nell’anno passato 141 progetti e ben 652 nel periodo 2008 – 2016. La presentazione del convegno è stata moderata da Francesco Manacorda, Capo Redattore Economia e Finanza di Repubblica, che ha gestito il confronto tra David  Hubert  Delisle, Direttore di Business France Italia e Stefano Nigro, Direttore Attrazione Investimenti Esteri dell’Agenzia ITA. L’Ambasciatore Masset, ha concluso la sua introduzione dichiarando: “la relazione economica italo-francese è sempre più forte, entrambi i paesi sono l’uno per l’altro dei partner commerciali fondamentali, la Francia è il secondo cliente e il secondo fornitore della penisola. Il bilancio  degli investimenti è la dimostrazione dello spirito imprenditoriale dinamico ed internazionale che caratterizza gli industriali italiani. Tali risultati dimostrano anche che la Francia è un paese aperto a tutti gli imprenditori esteri desiderosi di sfruttare le opportunità offerte dal suo mercato”.

 

 

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