Nella mattinata del 10 aprile 2010 avveniva una delle più grandi tragedie nella storia della Polonia del dopoguerra. L’aereo di stato, con a bordo le più alte cariche del paese dirette a Katyń in Russia per le celebrazioni commemorative del settantesimo anniversario del terribile eccidio, si schiantava nei pressi della città russa di Smolensk.

Non si salvò nessuno. Tra le 96 vittime il Presidente della Repubblica di Polonia Lech Kaczyński con la consorte Maria, l’ultimo Presidente della Repubblica di Polonia in esilio Ryszard Kaczorowski e i membri delle più alte autorità dello Stato polacco, i comandanti delle Forze Armate, i più illustri membri della diplomazia, i familiari delle vittime di Katyń e l’equipaggio dell’aereo.

L’Ambasciata di Polonia a Roma ricorderà le vittime della catastrofe aerea e renderà loro omaggio con un concerto speciale a loro dedicato. Martedì 10 aprile, nel 8° anniversario della catastrofe di Smolensk, nella sede della rappresentanza diplomatica si esibirà il virtuoso violinista polacco Vadim Brodski accompagnato dal pianista Bartłomiej Wezner.

Gli ospiti, tra cui numerosi rappresentanti del mondo diplomatico, potranno ascoltare brani musicali che spaziano dall’Ave Maria di Bach-Gounod e quella di Schubert, la Polonaise di Henryk Wieniawski,  la Sonata per violino e pianoforte "La primavera" di Beethoven e La Csárdás di Monti a Yesterday dei Beatles.