Riceviamo dall'Ambasciata di Polonia e pubblichiamo.

Quest’anno la Polonia celebra il Centenario della sua Indipendenza, riconquistata nel 1918 dopo che per 123 anni il paese era scomparso dalla carta dell’Europa a causa delle spartizioni compiute dall’Austria, dalla Prussia e dalla Russia (1795).

L’11 novembre 1918 venne firmato l’armistizio che metteva fine alla Grande Guerra anche sul fronte tedesco e quel giorno il Maresciallo Józef Piłsudski prese il controllo della Polonia, ma ancora un anno di rivolte doveva passare, perché fosse consolidata quella conquista, e un ulteriore anno doveva trascorrere perché il Trattato di Versailles ratificasse i nuovi confini polacchi.

Per onorare questa importante e particolarmente sentita ricorrenza, oltre alle molte iniziative promosse dall’Ambasciata di Polonia in Italia, nei giorni 14-18 novembre 2018 si svolgerà a Bari la seconda edizione della Settimana della Cultura polacca organizzata dall’Associazione Pugliese Italo-Polacca di Bari con il patrocinio del presidente dell’Istituto polacco della Memoria Nazionale (IPN) Jarosław Szarek e del presidente del Senato polacco Stanisław Karczewski.

L'evento sarà ricco di incontri e dibattiti. I rappresentanti dell'Istituto polacco della Memoria Nazionale prenderanno parte alla conferenza storica dedicata al centenario dell’Indipendenza della Polonia che si svolgerà presso la scuola Massari-Galilei di Bari.

Parteciperanno inoltre a un incontro dedicato al capitano di cavalleria Witold Pilecki, eroe polacco, che nel 1940 si fece volontariamente arrestare dai tedeschi per essere rinchiuso ad Auschwitz per raccogliere e diffondere informazioni su quanto accadeva nel campo di sterminio e creare una rete di resistenza. All’incontro che si svolgerà nella mediateca regionale a Bari parteciperà lo storico Marco Patricelli, autore della prima biografia di questo personaggio straordinario.

Un altro appuntamento importante della Settimana della Cultura Polacca a Bari sarà l’incontro dedicato alla famiglia Ulma di Markowa, una famiglia polacca  che finì uccisa dai tedeschi per aver cercato di salvare gli ebrei. Furono fucilati Józef, sua moglie Wiktoria in dolce attesa e i loro sei figli Stasia, Basia, Wladzio, Franus, Antos e Marysia. Alla loro memoria è dedicato il Museo dei Polacchi che Salvavano gli Ebrei a Markowa, inaugurato nel 2016 e creato per ricordare i polacchi che sacrificarono la loro vita per soccorrere gli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Per tutta la durata dell’evento il pubblico potrà visitare la mostra “I Samaritani di Markowa” preparata dall’Istituto polacco della Memoria Nazionale.

Altra performance, venerdì 16 novembre, con  l’illuminazione della Torre di Pisa nei colori della bandiera nazionale polacca, il bianco e il rosso. 

All’evento sarà presente l’ambasciatore di Polonia in Italia Konrad Głębocki, le autorità e i rappresentanti delle istituzioni della città.

Con l’illuminazione del noto monumento architettonico l’Ambasciata della Repubblica di Polonia, assieme ad altre rappresentanze diplomatiche polacche nel mondo, aderisce a una iniziativa speciale delle celebrazioni della Giornata dell’Indipendenza, in cui monumenti, edifici e opere conosciute in tutto il mondo verranno illuminate nei colori nazionali della Polonia (dalla torre pendente di Pisa in Italia alle piramidi egizie, il Cristo di Rio de Janeiro e la ruota panoramica sul boulevard di Santa Monica in California).

L’appuntamento per la performance con la torre di Pisa illuminata con i colori della bandiera polacca è per venerdì 16 novembre alle 19.00, lato Piazza dei Miracoli.