E’ stato firmato al Mise, alla presenza  del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, un Memorandum of Understanding  (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate

 alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero, finanziate da soggetti investitori terzi in attuazione della legge 99/2009 (definite interconnector, in coerenza con i regolamenti comunitari).

Il Memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori per le attività di costruzione e l’esercizio degli interconnector ed in particolare le attività di realizzazione di  un nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 MW, con un impegno finanziario di circa 400 milioni di euro.

"Attraverso questa nuova infrastruttura - ha dichiarato il Ministro Flavio Zanonato - si realizza pienamente il rafforzamento della capacità di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicità nelle condizioni di fornitura. Per l’Italia, questo obiettivo riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che ancora pesa sulle competitività dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno. L'accordo firmato è inoltre pienamente linea con le priorità di intervento del Governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato".

Il Mou rappresenta inoltre la prima attuazione concreta del sistema di sostegno degli investimenti varato dalla legge 99/2009, che all’articolo 32  ha introdotto misure per promuovere il mercato unico dell’energia elettrica attraverso sviluppo di interconnector con il coinvolgimento finanziario di clienti finali con alti consumi.

 Le imprese che hanno aderito al sistema si sono impegnate a realizzare a proprie spese le nuove opere in cambio del diritto di beneficiare di energia a prezzi europei, dal 2010 e per 6 anni, e di poter godere dell’esenzione dal diritto di accesso dei terzi sulle nuove linee per un periodo di 20 anni, secondo le condizioni che saranno stabilite per ciascuna linea dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico con il parere dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.