CCIR

Sono stati approvati dal Cipe diversi provvedimenti proposti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, relativi a programmazioni di risorse o via libera a progetti. Tra le misure principali  per il Terzo Valico dei Giovi, i 60 milioni del progetto condiviso on il territorio,  l’avvio dei

lavori per il Quinto Lotto Costruttivo, con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie, nel limite di spesa di 1.508 milioni di euro e del  Sesto Lotto Costruttivo con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie per 833 milioni di euro a valere sulle risorse di cui al “Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese” 2017 e 2018.

In tema di Alta Velocità approvato, inoltre, il progetto definitivo della nuova linea AV/AC Verona – Vicenza – Padova limitatamente al 1° Lotto funzionale Verona – Bivio Vicenza (escluso nodo di Verona Est) con limite di spesa di 2.713 milioni di euro.

PIANO OPERATIVO MIT.  È stato inoltre approvato, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, relativo alla Programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione. Gli interventi sono stati individuati dopo un percorso di confronto e condivisione con le Regioni e con i Concessionari delle reti di infrastrutture stradali e ferroviarie coordinato dal MIT. Sono previsti interventi e programmi per la logistica e i trasporti per 5.461,51 milioni che.

Gli interventi finanziati a valere sul FSC sono stati individuati sulla base di obiettivi specifici: potenziamento della modalità ferroviaria e il miglioramento del servizio passeggeri, in termini di qualità e tempi di percorrenza, e di trasporto delle merci, concentrandosi prioritariamente, a livello nazionale, sul completamento della rete centrale europea, a partire dai collegamenti alla rete TEN-T dei principali nodi urbani e produttivi; miglioramento della rete stradale, attraverso il completamento della rete stradale centrale, in particolare nelle aree maggiormente congestionate, il rafforzamento delle connessioni dei nodi secondari  alla rete TEN-T; riduzione del congestionamento urbano e metropolitano, attraverso il potenziamento delle reti metropolitane più popolate ed il miglioramento della mobilità multimodale regionale, favorendo l’integrazione modale, i collegamenti multimodali, la mobilità sostenibile in aree urbane e l’accessibilità da e per i nodi urbani. Rientra in questo obiettivo anche il rinnovo del materiale rotabile per il Trasporto Pubblico Locale.  Maggiore sicurezza dell’infrastruttura, con particolare riguardo alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di infrastrutture ferroviarie e stradali.

Gli interventi sono localizzati per l’80% della spesa nel Mezzogiorno e 20% nel Centro-nord, secondo le modalità previste dal FSC.

Sistema nazionale delle strade: 1.717,50 milioni.  In linea con gli interventi individuati nell’Allegato al DEF 2017, risultano gli interventi di manutenzione straordinaria e di valorizzazione dell’esistente, di completamento di interventi già parzialmente realizzati, necessari alla chiusura di alcune maglie della rete, tra i quali: il completamento della “Fortorina” in Campania, oltre che il completamento della viabilità del retroporto di Salerno, il completamento del corridoio Potenza – A3 – Lagonegrese in Basilicata, alcuni stralci funzionali della Jonica in Calabria, l’itinerario Palermo Agrigento  e Licodia –Eubea in Sicilia, il completamento della Sassari-Olbia e dell’Iglesiente in Sardegna.

Sistema ferroviario: 2.011,50 milioni.  L’impegno prioritario per gli investimenti ferroviari viene sulle direttrici ordinarie da velocizzare per aumentare i livelli di connettività ed accessibilità delle regioni non direttamente connesse al sistema AV (principalmente quelle del Mezzogiorno), con l’obiettivo di consentire tempi di accesso alla Capitale e ai principali nodi urbani, da tutte le altre principali aree urbane del paese, non superiori a quelli oggi garantiti, per distanze analoghe, dal sistema AV tradizionale. Tra  gli interventi ferroviari: il completamento dell’AVR sulla direttrice Napoli – Bari, la velocizzazione della direttrice Adriatica, la velocizzazione della Tirrenica sud, il nuovo collegamento Catania – Palermo nell’ambito della Direttrice Napoli – Palermo.

Città metropolitane e trasporto rapido di massa: 720,28 milioni.  Importanti sono gli investimenti per incentivare quanto più possibile il consolidarsi, in ambito delle principali aree metropolitane, di un sistema integrato di trasporti rapidi di massa, cioè sistemi metropolitani, sistemi tranviari e servizi ferroviari urbani interconnessi Tra gli interventi: per Napoli, il completamento della linea 1, l’estensione della linea 6, il miglioramento dei sistemi tecnologici delle linee esistenti, per Cagliari il potenziamento della rete tranviaria, per Messina il rinnovo e upgrading infrastrutturale della rete tranviaria, per Catania l’estensione della Circumetnea.

Messa in sicurezza del patrimonio: 259,08 milioni.  Sono previsti interventi di adeguamento e messa in sicurezza del patrimonio stradale relativo a reti pericolose o a rischio idraulico.

Altri interventi e sistema portuale: 296,70 milioni.  Tra gli altri interventi sono previste in particolare opere relative al sistema portuale, sono stati individuati alcuni interventi per i quali sussiste la necessità di finanziamenti residui, tra i quali: la camionale di Bari, opera attesa da anni che si rivelerebbe essenziale anche per il miglioramento della qualità della circolazione in tutte le aree oggi coinvolte dal transito dei mezzi pesanti diretti verso il porto, il miglioramento dell’accessibilità marittima e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente, con riferimento particolare alle interconnessioni con le ZES (zone economiche speciali), per alcuni dei porti principali del Mezzogiorno; la valorizzazione dei porti che garantiscono la continuità territoriale con le isole campane.

Rinnovo del parco mezzi Tpl: 456,45 milioni.  Sono previsti interventi per il rinnovo del materiale rotabile per il Tpl per le Regioni Calabria, Basilicata, Campania, Sardegna, Sicilia, Molise e Puglia e per la messa in sicurezza ferroviaria.