Terzo trimestre moderatamente positivo per l’industria manifatturiera regionale, con attività produttiva in calo e attività commerciale in recupero rispetto allo stesso trimestre del 2016. Secondo i risultati dell'Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi “Giuseppe Guzzini” di Confindustria Marche,

in collaborazione con UBI Banca, nel trimestre luglio-settembre 2017 la produzione industriale ha registrato un calo di circa lo 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, risultato più debole di quello rilevato a livello nazionale nel bimestre luglio-agosto (+4,8%). A livello settoriale, variazioni negative dell’attività produttiva hanno interessato pressoché tutti i settori, ad eccezione delle Calzature e della Gomma e Plastica, che hanno invece registrato variazioni moderatamente positive.

Le dichiarazioni degli operatori intervistati segnalano il permanere di una intonazione positiva ma non particolarmente vivace: rimane stabile la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (62% contro il 61% della rilevazione del secondo trimestre 2017), come anche la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (38% contro 39% della rilevazione precedente).

In contenuto aumento l'attività commerciale complessiva nel terzo trimestre 2017: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una crescita dello 0,8% rispetto al terzo trimestre 2016, con un andamento moderatamente positivo sul mercato interno e una variazione più evidente sul mercato estero.

Le vendite sul mercato interno hanno registrato un aumento dello 0,5% rispetto al terzo trimestre 2016, con risultati positivi per tutti i settori tranne che l’Alimentare, i Minerali non Metalliferi e il Legno e Mobile.

Le vendite sull'estero hanno mostrato una variazione positiva dell’1,1% rispetto al terzo trimestre 2016. Tutti i settori hanno registrato miglioramenti delle vendite, ad eccezione del sistema moda.

Contenuta la dinamica di prezzi e costi di acquisto delle materie prime, con incrementi moderati sia sull’interno sia sull’estero.

Nella media del trimestre luglio-settembre 2017, i livelli occupazionali hanno registrato un contenuto calo (-0,3%) rispetto al secondo trimestre dell’anno.

Nello stesso periodo le ore di cassa integrazione sono diminuite del 58,6% rispetto al terzo trimestre del 2016 passando da 8 milioni circa a 3,3 milioni. In flessione sono risultati gli interventi ordinari, passati da 1,1 milioni di ore del terzo trimestre 2016 a 750 mila ore del terzo trimestre 2017 (-30,5%), gli interventi straordinari, passati da 3,7 milioni di ore circa del terzo trimestre 2016 a 2,2 milioni di ore del terzo trimestre 2017 (-40,6%) e gli interventi in deroga, passati da 3,1 milioni di ore circa del terzo trimestre 2016 a 327 mila ore del terzo trimestre 2017 (-89,6%).

Dall’analisi dei dati per ramo di attività emerge che la diminuzione osservata è attribuibile alla flessione generalizzata delle ore complessive autorizzate: industria (-41,2%), edilizia (-36,7%), commercio (-98,6%), artigianato (-78,9%) e settori vari (-12%).

“Il dato relativo al terzo trimestre 2017 - dichiara il Presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli - conferma il permanere di una intonazione congiunturale nel complesso ancora debole, nonostante gli spunti di miglioramento osservati nei mesi scorsi. In linea con quanto rilevato nel corso del 2016, la dinamica favorevole della domanda interna è proseguita anche nel terzo trimestre 2017, affiancata da una domanda estera in recupero ma ancora piuttosto variabile.”